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Sciopero Tir, Garante e Ministero contro i blocchi: "Inaccettabili ed ingiustificati"

Critiche anche alcune associazioni del settore. Unatras definisce "inutili e strumentali" le proteste in corso. La Filt Cgil chiede che il governo "intervenga al più presto per ripristinare un clima di regolarità nelle strade italiane"

Garante sugli scioperi e ministero di Infrastrutture e Trasporti contro il blocco degli autotrasportatori che sta creando disagi in tutta Italia e che domani causerà il fermo della produzione della Grande Punto nello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza).

"I blocchi causati dalla protesta sono inaccettabili", ha detto Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di Garanzia sugli scioperi, annunciando che aprirà "un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini".

Sciopero dei Tir: danni alle imprese per migliaia di euro

Sulla stessa linea il ministero, che ricorda di aver convocato le associazioni dell'Autotrasporto lo scorso 11 gennaio per fare il punto sui problemi e richieste e di aver assunto "concreti impegni, immediatamente attuati". Dunque, aggiunge il dicastero, "non si giustificano le gravi azioni di blocco che tuttora persistono".

Proseguono intanto i disagi per lo sciopero. A Taranto è stato interdetto l'accesso alla raffineria Eni. A Carrara sono stati sospesi i traghetti verso Olbia. A Genova rallentate le operazioni nel porto. A Torino si è conclusa la protesta sulla Tangenziale. Il sindaco Piero Fassino si è detto "assolutamente disponibile a incontrare gli autotrasportatori, come avvenuto la settimana scorsa con i tassisti".


Sciopero dei tir: disagi e code da nord a sud

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