Blitz dell’Antimafia sui cantieri TAV: controlli tecnici e ambientali

Una dozzina di agenti dell'Antimafia di Brescia e Milano sui cantieri dell'Alta Velocità di Roncadelle: al setaccio documenti e autorizzazioni, ma pure analisi ambientali su terreni

I contratti di lavoro degli operai, la sicurezza nei cantieri, i rilievi tecnici. Ma anche la ‘salubrità’ delle ditte, il campionamento dei terreni e dei materiali utilizzati. Anche la Tav di Roncadelle al setaccio, da parte degli uomini della DIA di Brescia e di Milano. Un blitz che ha coinvolto una dozzina di agenti, in scena nella tarda mattinata di martedì, per circa un paio d’ore.

La Direzione Investigativa Antimafia ha controllato documenti e autorizzazioni: sotto la lente degli investigatori eventuali collusioni con la criminalità organizzata, per scongiurare le ipotesi di potenziali infiltrazioni di aziende e ditte legate alle cosche mafiose.

A cui è seguito un vero e proprio ‘check up’ dei terreni, sulla tratta che dalla Tangenziale Sud, all’altezza del Violino, sfora oltreconfine e raggiunge Roncadelle. Circa tre chilometri di percorso dove i lavori per l’Alta Velocità procedono senza sosta.

Ma come già sonoramente anticipato dalla Prefettura, dal Procuratore Generale e dalla Procura Antimafia, le verifiche sui cantieri sono appena cominciate. E proseguiranno fino alla conclusione dei lavori.

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