Il Bigio scrive ai bresciani: "Salvatemi"

Il Bigio, il colosso di Arturo Dazzi che da decenni aspetta di essere ricollocato in piazza Vittoria, scrive una lettera aperta ai bresciani dalle pagine del nuovo sito: www.ilbigio.it

Sul Bigio si è scatenato un turbinio di polemiche. Sulla sua possibile ricollocazione in piazza Vittoria si sono consumate battaglie verbali nei palazzi del potere, come sui social.  Adesso il colosso fa sentire la propria voce scrivendo una lettera aperta ai bresciani. La missiva è pubblicata sul nuovo sito: www.ilbigio.it. Una pagina web che si definisce antifascista e che è nata con l’obiettivo di riportare la statua di marmo in piazza Vittoria. Di seguito il testo della lettera:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Cari bresciani, che colpa ne ho se il mio padre putativo mi ha ribattezzato “Era Fascista”, dando a me che sono uomo un (nefasto) nome proprio da donna? Il mio vero padre - sappiatelo - si chiama Arturo Dazzi, e quindi il mio vero nome all'anagrafe è: “Colosso di Dazzi”. Per gli amici sono semplicemente “il Bigio”. Voi chiamatemi come volete, ma non dite di me: "Era Fascista"! Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Tanto più se i figli sono innocenti. Ed io lo sono per definizione, essendo una semplice statua fatta da un uomo a suo gusto. A qualcuno non piaccio per niente, lo so. Ma per altri sono bellissimo. In qualsiasi caso non ho scelto io le mie forme. Come vi ho detto sono soltanto una povera statua!Per queste ragioni lancio un appello dal sito www.ilbigio.it e chiedo a chi di dovere di lasciarmi tornare a casa. Non voglio villeggiare a Salò o nel bellissimo Vittoriale degli Italiani. Voglio tornare in piazza Vittoria! E mi spiace che qualcuno - per ragioni ideologiche - voglia lasciare vuoto il “mio” spazio o, peggio, regalarlo a chi con l'architettura di quella piazza (che ospita perfino l'arengario) non c'entra nulla.Ho 83 anni, a 23 sono stato sradicato da casa e imprigionato in un magazzino comunale. Non ho pagato abbastanza le colpe di chi mi ha messo al mondo?Liberatemi per favore, e lasciatemi tornare a casa. Salvatemi!"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schiacciati da mutuo e prestiti, due figli a carico: cancellati debiti per 267mila euro

  • Niente norme anti-Covid, cuoco e pizzaiolo senza protezioni: chiuso ristorante

  • Crolla il balcone di un condominio: appartamenti inagibili, famiglie evacuate

  • Parrucchiere e cliente senza mascherina, salone chiuso dalla polizia

  • Si sente male in casa, sotto gli occhi della moglie: morto storico ristoratore

  • Fine di un incubo, Elisa è stata ritrovata e sta bene

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento