Ex Selca: traffico illecito di rifiuti, chiesti 4 anni per i fratelli Bettoni

Questa la richiesta avanzata dal tribunale di Brescia per Flavio e Ivano Bettoni, alla sbarra per traffico illecito di rifiuti: 23mila tonnellate di celle elettrolitiche contenenti cianuri e floruri che sarebbero finite nell'impianto di Berzo Demo, tra il settembre 2009 e il febbraio del 2010, e non sarebbero state trattate a dovere

Controlli all’ex Selca sono stati compiuti anche dal Nas dei Carabinieri (foto d’archivio)

Avrebbero miscelato sostanze pericolose senza aver ottenuto le necessarie autorizzazioni e non avrebbero rispettato le norme relative al trattamento dei rifiuti. Sono questi i reati che, secondo l'accusa, avrebbero commesso i fratelli Flavio e Ivano Bettoni, ex proprietari della Selca di Berzo Demo.

Per entrambi il sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia, subentrato al collega Alberto Rossi, scomparso lo scorso primo gennaio, ha chiesto una condanna a 4 anni per traffico illecito di rifiuti, aggravato dalla transnazionalità. Secondo l'accusa gli scarti presenti nell'impianto di Forno Allione arrivavano dall'Australia e poi finivano nei Balcani. 

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