Cronaca

Mornico: 18enne ucciso in un controllo, prosciolto carabiniere

Il Gip ha archiviato il caso: "Il colpo partì accidentalmente"

Aziz Amiri

Il gip di Bergamo Bianca Maria Bianchi ha accolto la richiesta di archiviazione dell'accusa di omicidio colposo nei confronti di un carabiniere in servizio al nucleo operativo della compagnia di Bergamo, a tre anni di distanza dalla morte di Aziz Amiri, marocchino di 18 anni, raggiunto da un colpo esploso dalla pistola del militare. Il diciottenne si trovava su un'auto sottoposta a un controllo antidroga.

Secondo il gip, che ha accolto la tesi del perito balistico incaricato di analizzare il caso, il ragionamento del pm Maria Letizia Mocciaro e quello del difensore del militare, non ci sarebbe stato reato: il carabiniere avrebbe agito secondo norme di prudenza e correttezza, e solo lo strattonamento del braccio che impugnava la pistola da parte del fratello quarantunenne della vittima, seduto al posto di guida, avrebbe causato l'esplosione accidentale del colpo mortale.


Il fatto si era verificato a Mornico al Serio, Bassa bergamasca, la sera del 6 febbraio 2010. Il fratello di Amiri era fuggito dopo l'episodio e sulla sua auto erano poi state trovate 49 dosi di cocaina.

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