Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Schianto dell’aereo cargo in tangenziale: cos’è successo quella notte

Tutta colpa di una raffica di vento e della pioggia battente. Il rapporto depositato dall'Agenzia Nazionale del Volo, depositato nei giorni scorsi, sembra escludere che all'origine dell''atterraggio" in tangenziale del Boeing 737 ci sia l'errore umano.

Il velivolo della compagnia ungherese Ats, su cui viaggiava merce della Dhl, secondo i periti dell'ANV sarebbe stato investito da una raffica di vento di almeno 15 nodi, che avrebbe complicato l'atterraggio, impedendogli l'atterraggio e tenendolo "sospeso" a un'altezza di circa due km sopra la pista. 

Le ruote del Boeing avrebbe toccato l'asfalto ad una velocità elevata di 290 chilometri orari e i 750 metri di pista rimasti erano  troppo pochi per evitare che l'aereo andasse ben oltre la 'corsia' riservata. Inutile il disperato tentativo di frenare il pesante mezzo, che sarebbe stato ulteriormente complicato dalla pioggia.

Il Boeing ha quindi abbattuto prima le recinzioni e poi il guard-rail, finendo in tangenziale. Con il muso ha “invaso” la Ss591, la strada statale che porta fino a Bergamo città. A bordo c'erano solo due persone: il pilota (e comandante) e con lui il primo ufficiale. Entrambi - secondo le versioni ufficiali - sarebbero rimasti praticamente illesi. Anche per strada, nessun veicolo in transito è rimasto coinvolto. Il Boeing ha comunque "colpito" alcune auto parcheggiate all'esterno.

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