Cronaca

Bergamo: dopo 13 anni di coma, morta Antonella Giua

La donna respirò protossido d'azoto anziché ossigeno durante un raschiamento post parto, a causa del distacco di un tubo in una sala operatoria degli Ospedali Riuniti

Centro Don Orione di Bergamo

Da 13 anni era in coma, da quando, il primo marzo del 2000, un mese dopo aver dato alla luce suo figlio e, durante una successiva operazione di raschiamento, in sala operatoria respirò per circa 12 minuti protossido d'azoto anziché ossigeno a causa del distacco di un tubo.

Antonella Giua è morta al Centro Don Orione di Bergamo, dove era ricoverata dopo l'intervento di raschiamento. La donna, all'epoca di 27 anni, era stata operata agli Ospedali Riuniti.

Tre persone erano state accusate di lesioni colpose gravissime: l'anestesista, il primario e un responsabile della manutenzione. Nel 2004 il giudice aveva condannato il primo a 22 mesi di carcere, gli altri a multe di 200 e 300 euro.


Nel 2007 c'era poi stato un accordo tra l'ospedale di Bergamo e la famiglia: dopo quasi sei anni di attesa e di lotte burocratiche, la compagnia di assicurazioni garante per gli Ospedali Riuniti aveva erogato un risarcimento di un milione e 250 mila euro alla famiglia.

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