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Giallo del cadavere nell'Adda: indagini fra Palazzolo e Rudiano

Nove giorni fa un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ripescato nel fiume Adda, all'altezza della diga di Sant'Anna, nel Comune di Fara Gera d'Adda. Nessun indizio sull'identità, a parte un vistoso tatuaggio sull'avambraccio

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ripescato il 10 dicembre scorso nel fiume Adda, all'altezza della diga di Sant'Anna, nel Comune di Fara Gera d'Adda (Bergamo).

E' stato il custode della diga a notare il cadavere nelle vicinanze di una paratoia. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori di Treviglio, che hanno recuperato il corpo, oltre ai carabinieri di Fara d'Adda e i vigili del fuoco di Bergamo, Treviglio e Dalmine.

Al momento, dopo nove giorni di indagini, ancora non se ne conosce l'identità. Si tratta di un uomo, carnagione bianca, che non indossava anelli o catenine utili per il riconoscimento: l'unica traccia è il vistoso tatuaggio sul braccio sinistro. Probabilmente, si tratta di una persona scomparsa da mesi e che si trovava in acqua appunto da diverso tempo.

Intanto, le indagini dei carabinieri hanno sconfinato anche nel Bresciano, nella zona compresa fra Palazzolo, Rovato e Rudiano: le ricerche si stanno concentrando sulle comunità dell'Est Europa.

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