Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Bergamo, vigile con il cappello degli alpini: "Non farò ricorso"

Nei suoi confronti un procedimento disciplinare per aver indossato il cappello d'alpino in occasione del funerale di Leonardo Caprioli

"Rinuncio alla mia difesa personale e al possibile ricorso e attendo, a schiena dritta, la sentenza. L'Italia ha problemi maggiori e Bergamo non è da meno di un berretto o un cappello".

E' quanto fa sapere, con una nota, l'agente della polizia locale di Bergamo Francesco Brignone, nei cui confronti era stato avviato, nei giorni scorsi, un procedimento disciplinare per aver indossato il cappello d'alpino e non il berretto d'ordinanza in occasione del funerale di Leonardo Caprioli, storico alpino ed ex presidente nazionale dell'Ana.


"L'eco mediatico di quanto è successo credo sia andata al di là del dovuto - spiega Brignone, a sua volta ex alpino -. E' mia ferma intenzione fare un passo indietro per andare oltre: pur riconoscendo il mio errore, sarei pronto a rifarlo, non per mancanza di rispetto nei confronti del comandante o della struttura, ma per la caratura della persona a cui era destinato il mio gesto. Nardo Caprioli è stato riconosciuto padre degli alpini bergamaschi e non solo. E a un degno padre è dovuto il giusto tributo. Questo è stato sottolineato dall'amministrazione pubblica che gli ha tributato il lutto cittadino".

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