Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Bergamo: corteo di protesta dei sindaci contro il patto stabilità

I sindaci bergamaschi sabato sono scesi in piazza per chiedere maggiore libertà nell'utilizzo delle risorse presenti nelle casse comunali. Il primo cittadino di Azzano al corteo è arrivato in Apecar: "Questa è la nostra, ancora per poco, autoblu"

Circa 200 sindaci della provincia si sono radunati a Bergamo, sabato mattina, per partecipare a un corteo contro il Patto di stabilità e contro l'impossibilità di spendere le proprie risorse, in totale mezzo miliardo di euro in tutta la provincia.

I sindaci, giunti sia dalla pianura sia dalle valli, si sono radunati davanti al municipio di Bergamo proseguendo poi verso il teatro Donizetti. In piazza primi cittadini di Pd, Pdl e Lega. Tra i partecipanti anche il presidente della Provincia, Ettore Pirovano (Lega Nord).

I sindaci hanno invitato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Graziano Delrio a "venire presto a Bergamo perché il problema è urgente".

Tra i sindaci che hanno preso parte alla manifestazione quello di Bergamo Franco Tentorio (Pdl), quello di Arzago Gabriele Riva, che è anche segretario provinciale del Pd, mentre il sindaco di Azzone, paese non vincolato dal patto di stabilità perché di soli 430 abitanti, si è presentato con un'Apecar con la scritta: "Questa è la nostra, ancora per poco, autoblu".

I sindaci hanno sfilato sul Sentierone, la strada principale di Bergamo, con lo striscione: "Un patto stupido uccide il Paese", poi affisso al teatro Donizetti. Proprio all'interno del teatro hanno poi preso la parola i promotori dell'iniziativa, sottolineando che, a causa del patto di stabilità e dei suoi vincoli, i Comuni bergamaschi non possono utilizzare le risorse che hanno in cassa, circa mezzo miliardo di euro.


 

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