Cronaca

Donna incinta accoltellata, è nata la piccola Sofia: "Non voglio vedere mai più quell'uomo"

Il nome della bimba cambiato dopo l'aggressione. Doveva chiamarsi Selma, come la nonna tunisina. La neomamma: "Voleva ucciderla prima che nascesse. L'ho disconosciuto: non sarà mai il padre di mia figlia"

L'ospedale 'Bolognini' di Seriate (Bergamo)

Avrebbe dovuto darle il nome della madre del suo compagno, un ventiseienne di origine tunisina. Ma, dopo che lunedì l'uomo l'aveva malmenata e accoltellata, ha deciso di chiamare la figlia in un altro modo. Debora Montanaro, la neomamma quarantaduenne di Cividino di Castelli Calepio (paese bergamasco confinante con Palazzolo sull'Oglio), ha partorito alle 6,58 di ieri mattina all'ospedale di Seriate, dov'era stata trasportata  dopo l'aggressione da parte del compagno, ora in carcere a Bergamo con l'accusa di tentato omicidio.

Mamma e figlia stanno bene: le prime contrazioni sono arrivate ieri sera e il parto, naturale, si è completato senza alcun particolare problema. La decisione di non chiamare la figlia come la madre del compagno la donna l'ha presa con le altre due figlie, di 20 e 13 anni.

La piccola è stata chiamata Sofia e non Selma, come avrebbe voluto il padre, ora in carcere a Bergamo. Selma è infatti il nome della madre del tunisino arrestato per tentato omicidio, Helmi Ghraidia: quest'ultimo avrebbe picchiato e accoltellato la compagna di 42 anni, al nono mese di gravidanza, per gelosia. Con la decisione di cambiare il nome la donna, di comune accordo con le figlie di 20 e 13 anni, avute da un precedente matrimonio, ha di fatto deciso di disconoscere il compagno dopo l'aggressione di ieri.

"Non voglio vedere mai più quell'uomo, geloso e opprimente. L'ho disconosciuto: non sarà mai il padre di mia figlia, che ha cercato di ammazzare ancora prima che nascesse". E' quanto racconta dal suo letto d'ospedale mamma Debora, felice e sorridente per aver dato alla luce la piccola Sofia. Ma non dimenticherà facilmente quanto ha vissuto lunedì mattina, il "giorno peggiore della mia vita".

"Quando l'ho conosciuto - racconta ancora - sembrava un così bravo ragazzo. E glielo avevo detto che non avrei mai cambiato le mie abitudini di italiana. Andare da sola a far la spesa, fare le commissioni: autonoma, nient'altro. Poi la gelosia è scoppiata dopo che sono rimasta incinta. Ha iniziato a bere, a far uso di cocaina: è diventato violento. No, non voglio vedere mai più quell'uomo"


 

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