Porta il marito in ospedale per un malore, ha un foro di proiettile in testa

Caccia al killer di Roberto Pantic, nomade di 43 anni, ucciso nella campagna di Calcio. Moglie e figli, non accorgendosi del foro di proiettile, l'hanno accompagnato in ospedale credendo fosse stato colpito da un malore

Ucciso con un colpo di pistola alla nuca nella campagna di Calcio, sul confine bergamasco. E’ morto così Roberto Pantic, nomade di 43 anni, nato a Portogruaro e residente nella provincia di Torino.

L’uomo è stato freddato all’esterno del suo camper appostato in aperta campagna. I familiari lo hanno trovato riverso a terra e, non accorgendosi del sangue, probabilmente assorbito dall’erba, lo hanno accompagnato all’ospedale di Romano credendo che si fosse sentito male. I medici si sono subito accorti di quanto accaduto e hanno allertato il 112.

I carabinieri indagano ora per omicidio. Al setaccio gli ambienti frequentati dall’uomo, incensurato, sia in zona che nella vicina provincia di Brescia. Nella giornata di mercoledì sarà effettuata l’autopsia sul cadavere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il dramma di Matteo, papà di due bambini: ucciso dalla malattia a 38 anni

  • Lago d'Iseo: le storie e i segreti dell'Isola di Loreto in onda su Italia Uno

  • Ubriaco, cerca di fermare le auto in transito: ragazzo travolto e ucciso

  • Si compra la cocaina con i soldi delle multe: sospeso agente della Locale

  • Positivo al Covid e dimesso: "L'ospedale mi ha detto di tornare a casa in autobus"

  • Tragico incidente: Valeria Artini, promessa del volley, muore a 16 anni

Torna su
BresciaToday è in caricamento