Aggredisce il venditore di rose, condannato per tentato omicidio

Si chiude con la conferma del tentato omicidio da parte della Corte d'Appello di Brescia la vicenda che nel 2013 scosse Bedizzole. Quando un rumeno aggredì a calci, pugni e bottigliate un venditore di rose, durante un battesimo

Un’aggressione in piena regola e con la volontà di uccidere. Cinque anni per tentato omicidio, e una condanna confermata anche dalla Corte d’Appello di Brescia nei confronti di un cittadino romeno di 35 anni, residente a Sant’Angelo Lodigiano, che poco più di un anno e mezzo fa aveva aggredito a calci e pugni un venditore di rose, un pakistano di 50 anni residente a Rezzato. Prima di cercare di ‘finirlo’ con una bottiglia rotta.

Tutto era successo in un ristorante di Bedizzole, in occasione delle celebrazioni di un battesimo. Il venditore di rose entra nel locale, e comincia a chiedere ai presenti se qualcuno è interessato all’acquisto di un fiore. Preso dall’ebbrezza di troppo alcol nel sangue, il 35enne rumeno non ci ha più visto, e ha cominciato a colpire con violenza inaudita lo sfortunato pakistano.

Calci, pugni e appunto bottigliate. Tanto che il 50enne se ne uscì in gravissime condizioni, più di 100 giorni di prognosi e pure un coma sfiorato. Ad arrestare il manesco aggressore furono i Carabinieri di Desenzano: prima sentenza, condanna di cinque anni per tentato omicidio. Ora confermata anche in appello.

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