Cronaca

Presa a calci e pugni, soffocata e stuprata: la condanna chiesta dal pm

La tragedia che ha sconvolto la provincia

Ergastolo e isolamento: è questa la pena richiesta dal pm Marzia Aliatis per Andrea Pavarini, il 32enne accusato dell'omicidio di Francesca Fantoni, 39 anni, uccisa il 25 gennaio di un anno fa al parchetto dei Bersaglieri di Bedizzole, non lontano dal luna park, dopo averla stuprata. Per la pubblica accusa non ci sono dubbi: Pavarini l'avrebbe stuprata e poi uccisa a mani nude. Ed era consapevole di quello che stava facendo.

Per questo, ha detto ancora il pm, si merita il massimo della pena. Appunto, l'ergastolo. Probabilmente già la prossima settimana si arriverà la sentenza. Mercoledì in aula hanno parlato sia la pubblica accusa che l'accusa “privata”, ovvero l'avvocato della famiglia di Francesca. Il processo è stato aggiornato a lunedì, quando invece toccherà alla difesa.

Smentita l'incapacità di intendere e di volere

Nelle ultime settimane era stata avanzata l'ipotesi di una qualche forma di incapacità di intendere e di volere di Pavarini, ma che sarebbe stata smentita dai fatti (cioè da quanto accaduto quella maledetta sera) che dalle perizie. Pavarini, sposato e padre di un bambino piccolo, quella sera avrebbe lasciato la compagna e il figlioletto in auto, mentre violentava e uccideva Francesca Fantoni.

Dal suo passato sono emersi altri episodi di tentata violenza, come riferito da alcune testimoni (ma ci sarebbero anche delle denunce, nei suoi confronti, alle forze dell'ordine). A un anno e sei mesi dalla tragedia, il paese si stringe ancora alla famiglia della povera Francesca, uccisa a mani nude: sarebbe stata presa a calci e pugni in faccia, poi soffocata e stuprata.

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