Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Benaco

Dagli sfottò alle coltellate: la lite in azienda degenera nel sangue

La violenta litigata tra colleghi si è verificata all'interno della Eurocomponets di Bedizzole. 5 le persone coinvolte, tre i feriti: il più grave è un 24enne albanese, che è stato ricoverato al Civile di Brescia.

BRESCIA. Dagli sfottò alle coltellate. Non ci ha riflettuto molto il 30enne italiano che ha dato origine alla violenta lite, degenerata nel sangue, che si è verificata intorno alle 12 di questa mattina in un reparto dell’Eurocomponents di Bedizzole.

All’origine della brutale aggressione ci sarebbero le offese che il giovane italiano e un 35enne albanese si sarebbero reciprocamente scambiati: "Sei un napoletano di m..." avrebbe detto l'albanese al collega. Il 30enne italiano  è immediatamente passato dalle parole alle vie di fatto: avrebbe impugnato una pistola elettrica, denominata Taser, e avrebbe colpito il 35enne alla testa. Dopodiché, avrebbe preso il telefono e chiesto rinforzi.

Sul posto si è precipitato un suo amico e la situazione sarebbe ulteriormente degenerata, i due avrebbero utilizzato un taglierino ferendo alla gamba un 37enne albanese,  intervenuto in difesa del connazionale. Infine,  i due sono saliti in auto e si sono dati alla fuga. Proprio nel tentativo di fermali, un 24enne albanese sarebbe stato colpito, sempre con un taglierino, alla gamba sinistra e al torace.

Il 24enne si sarebbe poi diretto alla sede del Cops, che dista pochi metri,  per chiedere aiuto, mentre il 37enne e il 35enne sono stati soccorsi in azienda. Il più giovane dei feriti è stato medicato e trasferito in codice giallo all’ospedale Civile di Brescia: le sue condizioni sono critiche, ma non pare in pericolo di vita.  È stato ricoverato nel reparto di rianimazione, con una prognosi di 30 giorni.  Il 37enne è invece stato portato all’ospedale di Desenzano e se le caverà in 15 giorni, mentre il terzo ferito avrebbe riportato solo lievi ecchimosi alla testa, che sono state medicate sul posto.  

La fuga dei due aggressori è stata brevissima: grazie alle registrazioni delle telecamere, sono stati immediatamente identificati dai Carabinieri di Bedizzole, che hanno prontamente predisposto dei posti di blocco nella zona. I due giovani sono stati fermati in un comune del Lago di Garda, e denunciati per lesioni aggravate. All’interno dell’abitazione di uno loro sono state ritrovati sia il taser, che il taglierino, entrambi sporchi di sangue.

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