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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Violenze su una bimba disabile, l'assistente si difende: "Le volevo bene"

La 33enne non ha risposto alle domande durante l'interrogatorio di convalida in carcere. Il suo avvocato ha chiesto i domiciliari

Non ha risposto alle domande, ma ha rilasciato una dichiarazione spontanea l'assistente scolastica di 33 anni accusata di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni di un'alunna disabile.

"Sono rimasta sotto choc vedendo le fotografie dei maltrattamenti contestati, non avrei mai fatto male alla bambina. Le volevo bene". Questo è quanto avrebbe dichiarato - stando a quanto riporta Bresciaoggi - la donna al gip Francesca Grassani durante l'udienza di convalida che si è tenuta, sabato mattina, nel carcere di Verziano.

La collaboratrice scolastica - dipendente di una cooperativa - è in carcere dallo scorso giovedì. Ad incastrarla sono state le telecamere piazzate dai carabinieri - su ordine della procura - in una scuola primaria della Bassa Bresciana.

Nei filmati si vedrebbero le violenze e i maltrattamenti subiti dalla bimba di 6 anni affetta da autismo: sarebbe stata strattonata, presa per i capelli, schiaffeggiata e pizzicata dalla 33enne che doveva prendersi cura di lei durante l'orario scolastico.

Le manette sono scattate in flagranza di reato: i carabinieri sono entrati in aula, dopo che le telecamere nascoste avrebbero registrato le violenze. L'indagine era partita dalla denuncia sporta dei genitori della piccola: allarmati dal cambiamento di atteggiamento della figlioletta e, soprattutto, dai "segni inconfutabili di violenza fisica" notati sul suo corpo si erano rivolti all'Arma. 

Nel corso dell'udienza l'avvocato della donna, Marco Soldi, ha chiesto e poi ottenuto gli arresti domicliari per la sua assistita.

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