Cronaca

La dura vita dei diversamente abili: la città è una giungla di ostacoli

In vista delle paralimpiadi di Londra il prossimo 29 agosto, una ricerca sull'accoglienza della nostra provincia nei confronti dei diversamente abili mette in evidenza i numerosi disagi che devono affrontare quotidinamente: parcheggi riservati occupati (63%), auto in sosta sui marciapiedi (20%) e parcheggi selvaggi davanti agli scivoli (17%) le infrazioni commesse più spesso ai loro danni

Brescia come una giungla per chi non ha la capacità di districarsi agevolmente tra i numerosi ostacoli presenti ovunque. Questo è ciò che l'Osservatorio Linear dei Servizi ha rilevato dall'ultima ricerca commissionata a Nextplora, che in vista delle paralimpiadi di Londra ha voluto interrogare i cidnei sui servizi dedicati ai disabili nella propria città e sui comportamenti scorretti da parte degli automobilisti che recano loro maggiori danni.

In Italia secondo gli ultimi dati elaborati dall'Istat (La disabilità in Italia. Il quadro della statistica ufficiale. 2009) risiedono circa due milioni e 600 mila disabili, quasi il 5% per cento della popolazione italiana.

I risultati della ricerca non sono chiaramente dei più rosei. Quasi 6 bresciani su 10 (58%) pensano che le strade della propria città non siano facilmente agibili per i portatori di handicap.

A loro avviso molte sono ancora le avversità con cui i diversamente abili si devono misurare quotidianamente: scalini, passaggi stretti, pendenze eccessive, spazi ridotti sono all'ordine del giorno. Che dire poi di parapetti "pieni", che impediscono la visibilità ad una persona in carrozzina o delle strade e marciapiedi con asfalto dissestato?

Nel caso di persone non vedenti inoltre possono rappresentare casi di barriera architettonica anche semafori privi di segnalatore acustico o arredi urbani come "panettoni" o paletti. Sul fronte degli esercizi pubblici i più colpiti sono i bar e i ristoranti, che per ben il 52% degli intervistati non facilitano l'accesso alle carrozzine.

Anche i comportamenti dei guidatori recano danni ai diversamente abili, così la pensa la maggior parte dei cittadini della leonessa.

Maggior senso civico è necessario affinché diminuiscano i parcheggi selvaggi che spesso (17% degli intervistati) ostruiscono gli scivoli che facilitano la mobilità dei diversamente abili, per non parlare poi dei posteggi loro riservati che diventano molto spesso territorio di conquista di automobilisti senza scrupoli (63%, dato più alto in Italia).

Infine come non puntare il dito anche sulle automobili parcheggiate sui marciapiedi (20%) che ostruiscono il normale passaggio costringendo a deviazioni forzate e allo stesso tempo pericolose?

Capitolo mezzi pubblici. Anche sotto questo punto di vista le cose non migliorano. Secondo il 19% dei bresciani i mezzi pubblici non sono pensati tenendo conto delle esigenze dei diversamente abili. Un 28% pensa che solo i mezzi di ultima generazione offrano loro adeguati comfort mentre un 45% è dell'idea che i servizi pubblici di trasporto siano efficienti solo in parte anche per le persone portatrici di handicap.

La ricerca evidenzia come ci sia necessità di maggior rispetto per questa delicata problematica. Un rispetto che sia condiviso da tutti: bastano piccoli ma fondamentali gesti per migliorare la vita quotidiana delle persone portatrici di handicap.

 

 

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