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La mafia pugliese a Brescia per rifornirsi di cocaina ed eroina

La Squadra mobile di Lecce ha arrestato 29 persone ritenute appartenenti ad un gruppo malavitoso legato al clan Tornese, con base a Monteroni di Lecce, che si riforniva nel bresciano di cocaina eroina, hashish e marijuana

E' durata tre anni l'indagine, con 12 arresti in flagranza e oltre dieci chili di droga sequestrati, che oggi ha portato all'arresto, da parte della Squadra mobile, di 29 persone ritenute appartenenti ad un gruppo malavitoso legato al clan Tornese con base a Monteroni di Lecce.

La presunta organizzazione, dedita allo smercio di sostanze stupefacenti, avrebbe varcato i confini provinciali, allargandosi su Brindisi e nel nord Italia, a Brescia, per rifornirsi di droga, cocaina soprattutto, ma anche eroina, hashish e marijuana. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip del Tribunale di Lecce Vincenzo Brancato su richiesta del sostituto procuratore antimafia Elsa Valeria Mignone; cinque provvedimenti sono stati notificati in carcere.


Nell'inchiesta é finita anche la vicenda di Pierpaolo Carallo, ritenuto a capo del gruppo di Monteroni, ucciso il 15 gennaio 2009 all'uscita da un bar a Carmiano (Lecce). Ad eliminarlo sarebbero stati alcuni aderenti al gruppo per stroncargli qualsiasi volontà di egemonia. Un'azione che, come sottolineato in una conferenza stampa dal procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, evidenzia la particolare violenza del gruppo, con gli stessi componenti ad essere intimiditi e minacciati dagli altri.

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