Cromo nell’acqua, pena ridotta per la Baratti-Inselvini

Brescia: sconto di quattro mesi in appello per la Baratti-Inselvini di Via Padova. I titolari erano stati condannati nel 2011 per disastro ambientale colposo: nella falda cromo fino a 40mila volte il limite

Nel 2008 l’Arpa vi aveva registrato valori di Cromo esavalente fino a 40mila volte oltre i limiti. Nell’area dell’azienda "Baratti eredi Inselvini" di Via Padova a Brescia, e per cui era stata emessa una condanna di un anno e due mesi nei confronti dei titolari dell’azienda, Alberto e Ottaviano Inselvini.

Accusati, e condannati, perché sapevano dell’inquinamento della falda, definito poi dal giudice come “colposo”. Fino a chiudere il cerchio con un processo per disastro ambientale. Ma a tre anni da quella condanna, complice forse la collaborazione con le istituzioni per la bonifica, la pena è stata ridotta.

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Un ulteriore sconto, di quattro mesi in appello. Mentre proseguono (lente) le operazioni di bonifica, e la soglia di cromo sarebbe già scesa di 1000 volte. Anche se ancora non basta.

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