Cronaca Lido di Lonato

Rissa fuori dalla disco: “Balotelli è salito sul pullman per picchiare”

Il racconto di alcuni testimoni della scazzottata che si è consumata all'alba di domenica al lido di Lonato. I carabinieri non confermano nulla, ma chi ha assistito alla scena si dice pronto a testimoniare davanti alle forze dell'ordine

Sono contrastanti le versioni sulla maxi rissa avvenuta fuori dal Coco Beach di Lonato, in cui sarebbe rimasto coinvolto anche il calciatore Mario Balotelli. Se in un primo momento l'attaccante bresciano sembrava estraneo alle violenze, ora spuntano diverse testimonianze che raccontano tutt’altra storia. Al momento, però, i carabinieri hanno deciso di non rilasciare dichiarazioni e ancora non si conosce l’esatta dinamica di quanto avvenuto.

Una cosa sembra ormai certa: ad accendere gli animi sarebbero stati alcuni insulti razzisti gridati da un gruppo di ragazzi che stavano tornando a casa in pullman, dopo aver festeggiato un addio al celibato in discoteca. Non solo autografi e selfie di rito con il vip di turno, quindi, ma anche una serie di ingiurie che avrebbero poi fatto precipitare la situazione.

Il calciatore, accompagnato dal fratello Enoch e da alcuni amici, a quel punto non ci avrebbe più visto e, nel tentativo di salire sul bus, avrebbe ricevuto un calcio in faccia. A riportare la situazione alla normalità ci avrebbe poi pensato un addetto alla sicurezza del locale. Da qui in poi, però, il caso si complica. Questo il racconto di un ragazzo a bordo del secondo bus (G.B. le iniziali), non coinvolto direttamente nella rissa, poi confermato al nostro giornale da un altro testimone oculare (M.U. le iniziali).

“Dopo che l'addetto alla security ha sedato la prima zuffa, Balotelli, il fratello e i suoi amici  sono saliti sulle loro auto, due Audi sportive, e i pullman sono stati fatti partire - ci racconta G. B. -. Abbiamo percorso circa 200 metri, quando abbiamo visto due auto sfrecciare davanti a noi: una si è fermata in mezzo alla strada per bloccare il primo pullman, mentre la seconda lo ha affiancato. A quel punto Balotelli e gli amici sono scesi dalle macchine e hanno cominciato a picchiare sui vetri del bus che era davanti a noi, lo stesso da cui - poco prima - erano partiti gli insulti. Hanno quindi trascinato a terra l'autista, sono saliti sul mezzo e sono saltati addosso ad un ragazzo: non so cosa abbiano fatto, perché ero troppo distante per vedere. Alla fine sono scesi e sono scappati a gran velocità in macchina.”

Proprio durante quei concitati attimi sarebbe rimasto ferito il 33enne di Sarezzo, che avrebbe riportato anche l'amputazione di tre dita. Il racconto di G.B., che preferisce restare anonimo, temendo ripercussioni personali (ma si è reso disponibile a riferire la sua versione alle forze dell'ordine), trova riscontro nelle versione di un altro testimone, M.U., una ragazza che riferisce della stessa identica aggressione, aggiungendo il particolare di Balotelli intento a mettersi le scarpe prima di scendere dall'auto e assalire il pullman.

Toccherà ora ai carabinieri di Lonato e Desenzano far luce sulla vicenda, che si annuncia piuttosto complicata viste le differenti versioni e il peso mediatico. Intanto, Enoch Baruawh, fratello del "Balo", ha negato all'Ansa ogni cosa: “Non è successo nulla, non c'è nulla da dire.”

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