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Occupa il parcheggio dello scuolabus, pugni in faccia all'educatrice

A tre settimane dall'aggressione, l'educatrice - una donna di 52 anni - è tornata a lavorare

Colpita due volte in faccia solo per aver cercato di far rispettare le regole. Questo l'amaro destino dell'educatrice scolastica delle elementari di Bagnolo Mella, dove poco più di due settimane fa si è consumato l'insolito battibecco. Dall'altra parte infatti, quella che poi ha effettivamente colpito l'educatrice , una giovane mamma – di origini egiziane – che aveva parcheggiato la sua auto nello spazio riservato allo scuolabus.

Tutto sarebbe partito da qui: scuolabus 'carico' di bambini ma che non può parcheggiare, costretto a fermarsi in mezzo all'area di sosta, intralciando tra l'altro il traffico, poi l'educatrice – che accompagna appunto i bambini sul bus, anche fino all'ingresso di scuola – faccia a faccia con la mamma per chiedere spiegazioni.

La donna, una 52enne da più di 20 anni in 'servizio', avrebbe chiesto cortesemente alla giovane mamma di spostare l'auto: in alternativa sarebbe stato necessario chiedere l'intervento della Polizia Locale. Quello che l'educatrice si stava accingendo a fare, prima di essere aggredita alle spalle, presa per i capelli e poi colpita con due pugni in faccia.


E alcuni genitori sarebbero intervenuti, forse sventando il peggio. Sul posto Polizia Locale e Carabinieri: la donna aggredita ha ovviamente sporto denuncia, il Comune per supportarla si costituirà parte civile. Sono passati circa 20 giorni: l'educatrice 'ferita' è tornata a scuola proprio lunedì mattina.

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