Calci, pugni e testate ai coetanei per rapinarli: sgominata baby gang

Hanno messo a segno 3 rapine con percosse in poco meno di due ore. Nei loro confronti sono scattati provvedimenti cautelari. Il Comune vuole costituirsi parte civile

Lo scorso 5 maggio avrebbero dovuto trovarsi in un’aula scolastica, invece, scorrazzavano per la città a caccia di facili “prede” da derubare e picchiare. Così, lunedì 29 giugno, sono finiti in un’aula del tribunale dei minori che nei loro confronti ha emesso un provvedimento cautelare: l’obbligo di soggiornare in alcune comunità per un periodo.

Una misura che ha colpito solo 3 dei 4 giovani della banda, perché uno di loro ha lasciato la casa dei genitori, che non collaborano con le forze dell'ordine, rendendosi irreperibile. A mettere fine all’attività della baby gang, composta da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni residenti in provincia, la Polizia Locale di Brescia. I vigili non escludono che i 4 siano responsabili di altri reati commessi in precedenza, ma al momento non hanno riscontri.

Sulle violente rapine commesse il 5 maggio non v’è, invece, alcun dubbio, perché a confessarle è stato proprio uno dei 4 membri della banda che è stato arrestato lo scorso 12 giugno al  Freccia Rossa, da alcuni i vigili in borghese che stavano pattugliando la zona, subito dopo avere sottratto delle cuffie ad un coetaneo. Dalle confessioni del giovane, che ha rivelato i nomi e soprannomi dei compagni delle precedenti rapine, sono partite le indagini della Locale.

La baby gang è entrata in azione il 5 maggio, poco dopo le 12, nella zona di San Polo Parco dove ha aggredito e derubato una donna. Dopo essersi nascosti dietro una siepe, i giovani hanno accerchiato la passante, le hanno strappato la borsetta per rubarle il portafoglio e poi l’hanno buttarla a terra. Infine, sono fuggiti verso la metropolitana.

In metro la banda ha raggiunto la fermata di Casazza e si è diretta verso il parco Castelli dove ha fermato due studenti, obbligandoli, sotto minaccia, a farsi consegnare il cellulare. Dopo averli presi a calci e pugni, uno dei 4 ha sferrato una testata al volto di una delle giovani vittime, procurandogli lesioni per le quali è stato ricoverato in ospedale, con una prognosi di 15 giorni.

Sempre in metropolitana la banda si è poi spostata in centro. Poco prima delle 14, è arrivata sul sovrappasso della ferrovia di via Brozzoni, ha minacciato e aggredito un’altra coppia di studenti, fratturando il setto nasale di uno dei malcapitati, per rubare un cellulare e una modesta somma di denaro. Per ricostruire i movimenti e la sequenza degli avvenimenti, oltre alla confessione di uno dei giovani, gli investigatori hanno analizzato le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della metropolitana.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Comune sta valutando di costituirsi parte civile, per dare un segnale forte nei confronti di questi fenomeni che aumentano la percezione d’insicurezza dei cittadini. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: giovane direttrice di banca trovata morta in casa dal fratello

  • Economia bresciana in lutto: è morto l'imprenditore Giuliano Gnutti

  • Coronavirus in provincia di Brescia: morti e contagi Comune per Comune | 1 aprile 2020

  • Una famiglia distrutta dal Coronavirus: in poche ore morte tre sorelle

  • Coronavirus in provincia di Brescia: morti e contagi Comune per Comune | 29 marzo 2020

  • Coronavirus in provincia di Brescia: morti e contagi Comune per Comune

Torna su
BresciaToday è in caricamento