Cronaca

Durante l'udienza per il divorzio falsifica le ricevute della pec, avvocato nei guai

Per impedire alla controparte di partecipare all'udienza ha "taroccato" due messaggi di posta elettronica certificata

In vista dell'udienza di reclamo in merito a una separazione, avrebbe dovuto inviare a un collega mantovano la convocazione davanti al giudice, il messaggio però non è mai stato spedito. Un avvocato - civilista e penalista - bresciano (della Bassa) di 43 anni è finito nei guai dopo la denuncia da parte di un suo collega, che non ha potuto partecipare ad un'udienza. 

Impegnato in un caso di separazione, che lo vede come legale scelto dal marito, l'avvocato bresciano avrebbe dovuto spedire una pec per avvisare il collega, che però non si è presentato davanti al giudice della corte d'appello. Saltata la sua partecipazione, il legale mantovano ha scoperto che nel fascicolo erano presenti le ricevute (di invio e di ricezione) della pec che a lui non risultava essere stata ricevuta. Da qui ha preso le mosse la sua segnalazione in Procura, alla quale hanno fatto seguito le perquisizioni negli studi dei due avvocati. 

Chiuse le indagini, come riporta il quotidiano Bresciaoggi che riporta la notizia nel numero in edicola stamane, ora il legale 43enne avrà 20 giorni di tempo per chiedere di essere ascoltato. La procura potrà decidere per l'archiviazione o l'azione penale. 

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