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Avviso di garanzia a Bossi: è accusato di truffa ai danni dello stato

Umberto Bossi è indagato dalla procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sui fondi della Lega. Indagati anche i figli Renzo e Riccardo. La truffa ammonterebbe a 18 milioni di euro

Umberto Bossi e suoi figli Renzo e Riccardo hanno ricevuto un'informazione di garanzia firmata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini titolari dell'inchiesta.

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Nei confronti del leader della Lega, in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito, si contesta il reato di truffa ai danni dello Stato. Nei suoi confronti ci sarebbero agli atti dell'indagine non solo le dichiarazioni rese dallo stesso Belsito ma anche elementi documentali.

La presunta truffa, di cui il senatùr assieme al tesoriere Belsito, ammonterebbe in tutto a 18 milioni di euro, somma che il partito ha incassato presentando, secondo l'accusa, un rendiconto infedele nell'agosto 2011 per avere i rimborsi elettorali relativi all'anno 2010.


Renzo e Riccardo Bossi, invece, sono indagati dalla procura di Milano per appropriazione indebita in relazione alle loro spese personali pagate con i fondi del partito.

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