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Cronaca

Influenza aviaria: morti 500 gabbiani, l'allarme resta alto

Ogni carcassa ritrovata deve essere segnalata

Se nel Basso Garda l'influenza sembra stia perdendo vigore, nel resto della provincia aumentano i casi. Non accenna a diminuire, a livello mondiale, l'allarme provocato dal ceppo di virus H5N1, responsabile dell'influenza aviaria. Nella nostra provincia i casi di volatili morti hanno raggiunto all'incirca la quota di 500, con l'incidenza maggiore nel Basso Garda. 

Nei Comuni di Desenzano, Padenghe, Moniga, Manerba e San Felice negli ultimissi giorni i casi sarebbero in diminuzione, ma pare che il fronte si stia allargando in Valtenesi, verso il Matovano e sulla sponda veronese del Garda. Il timore è che l'influenza possa arrivare nella Bassa, dove ci sono numerosi allevamenti di polli e tacchini, anche se al momento l'unica specie colpita sono i gabbiani. Sono diversi i Comuni che hanno raccomandato di segnalare immediatamente il ritrovamento di volatili morti.  

A livello globale, hanno suscitato non poca preoccupazione le parole dell’epidemiologo dell’Oms, Richard Peabody, che ha dichiarato di temere che il virus H5N1 acquisisca la capacità di diffondersi da persona a persona, e "in maniera sostenuta", provocando una nuova pandemia. 

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