A 180 km/h in autostrada: tesoro da un milione di euro dietro al seggiolino dei bambini

Sequestrati lingotti d'oro e d'argento nascosti in un doppiofondo ricavato tra i sedili posteriori e il baule di una Mercedes.

Il seggiolino dietro cui si celava il nascondiglio

Probabilmente credeva che il meccanismo che nascondeva il suo prezioso carico non sarebbe mai stato scoperto, ma ha fatto male i suoi conti. A scoprirlo sono stati gli agenti della polizia stradale di Verona, durante un controllo sull'autostrada A4, venerdì 25 ottobre. Un'operazione che ha portato al sequestro di 22,6 chili di oro, 75 chili di argento e ad oltre 30mila euro, tutti trasportati da un cittadino turco di 45 anni, residente nella città tedesca di Colonia che, dopo l'arresto, è stato rinchiuso nel carcere di Montorio.

Fermato per l'eccessiva velocità

Il 45enne ha attirato l'attenzione degli agenti vicino al casello di Peschiera del Garda perché, a bordo della sua Mercedes, viaggiava a 180 chilometri orari. Agganciato dall'auto della polizia, l'uomo è stato fermato nell'area di parcheggio Val di Sona. Alle domande dei poliziotti, ha risposto in modo contraddittorio e non solo per le difficoltà di comprensione linguistica.

Così gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo, trovando un doppiofondo ricavato tra il baule e i sedili posteriori, proprio dietro al seggiolino solitamente usato per trasportare i bambini. Il nascondiglio era ben congegnato: dal baule e dai sedili non era visibile e per sicurezza era stato ulteriormente celato dai bagagli nel baule e, appunto, dal seggiolino.

Dietro al seggiolino un tesoro da 1 milione di euro

Per sbloccare il doppiofondo era necessario collegare un cavo metallico presente nel bracciolo tra il sedile del guidatore e quello del passeggero. In questo spazio nascosto i poliziotti della Stradale hanno trovato quattro sacchi, uno zaino e una borsa. Al loro interno c'erano l'oro, l'argento e i soldi, di cui il 45enne turco non ha dimostrato la provenienza. Alcuni lingotti, infatti, non avevano alcuna dicitura e quindi potrebbero essere stati creati clandestinamente, attraverso la fusione di oro anche rubato.

«Il valore complessivo di quanto è stato sequestrato si aggira intorno al milione di euro», ha detto Girolamo Lacquaniti, comandante della Stradale di Verona, durante la conferenza stampa in cui sono stati forniti i dettagli dell'arresto.

Fonte: Veronasera.it
 

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