Tragedia avvolta nel mistero: cadavere trovato in autostrada, lungo la corsia di sorpasso

La drammatica scoperta nella notte tra venerdì e sabato: la vittima è un 50enne.

Foto d'archivio

Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 dicembre, lungo l'autostrada A4, è stata segnalata da una telefonata la presenza di un cadavere. Il corpo, secondo quanto riferito dalla polizia stradale avrebbe presentato un importante sfondamento cranico e dei segni che potrebbero essere riconducibili all'urto con uno specchietto. A dare l'allarme verso le 4 del mattino, un automobilista di passaggio tra i caselli di Verona Sud e Verona Est.

La vittima - identificata successivamente dato che non aveva con sé documenti -  è un uomo di 50 anni di origine sudamericana, trovato però in abiti femminili, non molti in realtà e piuttosto succinti (scarpe col tacco, una maglietta e poco altro), oltre che con del trucco da donna sul volto. Tra le ipotesi principali che gli inquirenti si sentono al momento di poter considerare c’è quella dell'investimento, non essendo stati rilevati per ora altri evidenti segni sul corpo che potrebbero indicare differenti cause di morte. Ciò detto, è chiaro che sarà necessario svolgere l'esame autoptico sul cadavere per stabilire l'esatta ragione del decesso e dunque fornire nuovi elementi utili alle indagini. Restano infatti aperte altre ipotesi.

A destare particolare interesse negli inquirenti, ad esempio, è il fatto che il cadavere sia stato ritrovato lungo la corsia di sorpasso in autostrada, nel caso di specie in direzione Venezia. Cosa ci faceva sulla terza corsia di un'autostrada? Stava forse attraversando le corsie dell'autostrada per scappare da qualcuno o qualcosa? Prima dell'eventuale investimento, il soggetto si trovava in compagnia di qualcun altro? La vittima ha forse scavalcato la carreggiata prima di essere investita e, dunque, si sarebbe trovata in precedenza dall'altro lato in direzione Milano? Sono le domande a cui gli inquirenti, in cerca di elementi utili per cercare di chiarire la dinamica, dovranno dare una risposta.

Stando ai dati forniti dalla polizia stradale, non risulterebbero esservi sul corpo della vittima segni che potrebbero eventualmente lasciar ipotizzare che quest'ultima sia stata "gettata" da un veicolo ancora in corsa. L'unico altro elemento riscontrato sul cadavere, oltre a quelli sopra menzionati, sarebbero infatti le tracce di pneumatici su una gamba a livelo tibio-tarsico. Da capire come la vittima sia arrivata lungo l'autostrada, non avendo per ora identificato un veicolo a lei riconducibile o che avrebbe potuto eventualmente portarvela, tendendo inoltre ad escludere l'ipotesi che in quell'area vi possa essere giunta in precedenza a piedi.

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Fonte: Veronasera.it 

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