Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Australia: termina maratona bresciana di solidarietà

Si è conclusa oggi la tappa australiana della marcia internazionale di solidarietà del gruppo sportivo 'Vita per la Vita', che promuove attorno al mondo la donazione del sangue e degli organi

Si è conclusa oggi nella capitale Canberra la tappa australiana della marcia internazionale di solidarietà del gruppo sportivo 'Vita per la Vita', che promuove attorno al mondo la donazione del sangue e degli organi. Gli oltre 44 sportivi e dilettanti, provenienti da tutte le parti d'Italia, erano partiti il 30 luglio dalla provincia di Brescia, dove il movimento è nato 36 anni fa, ed erano giunti a Brisbane in Queensland il 4 agosto. In Australia il gruppo, capeggiato dal presidente Lino Lovo e dal sindaco di Coccaglio Franco Claretti, ha portato la 'Fiaccola della Vita per la Vita' in 17 località, marciando per oltre 471 km.

I tedofori si sono alternati ogni chilometro a portare la fiaccola e le bandiere italiana, europea e australiana. Sabato scorso hanno raggiunto Sydney dove hanno marciato dal centro città fino al 'quartiere italiano' di Leichhardt, dove sono stati festeggiati fa numerosi connazionali qui immigrati. Ieri la fiaccola è stata portata a Wollongong e infine oggi a Canberra. La 37/ma Marcia Internazionale della Solidarietà si concluderà a Bergamo il 23 agosto. Il gruppo è nato nel 1975 a Coccaglio, all'interno della sezione Avis e del Gruppo Aido, con lo scopo di promuovere e diffondere la donazione del sangue e degli organi", ha detto prima della partenza il presidente Lovo. Nel corso degli anni, il gruppo ha portato il messaggio in diversi paesi europei, oltre che in Canada e in Usa.

Dopo l'Australia, il prossimo anno toccherà a Israele e America del sud. "La decisione di portare la fiaccola in Australia - ha aggiunto Lovo - è legata al fatto che questo Paese è terra di grande immigrazione e qui sono giunti numerosi bresciani di Rovato, Coccaglio e Conzano. Ed è proprio ai loro figli e nipoti che abbiamo voluto portare l'abbraccio caloroso dei loro compaesani". Nell'itinerario australiano, il gruppo ha voluto infatti includere le cittadine di Ingham, Innisfail e Cairns in nord Queensland, i distretti della coltivazione della canna da zucchero, dove vivono i discendenti dei molti immigrati dalla provincia di Brescia che vi si erano stabiliti nel secolo scorso, impegnandosi nel lavoro allora durissimo del taglio della canna.

(ANSA)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Australia: termina maratona bresciana di solidarietà

BresciaToday è in caricamento