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Legambiente: «Brescia riparte da qui. Con una vera rivoluzione green»

Alla Cascina Gallo l'assemblea cittadina della più celebre associazione ambientalista del territorio italiano. Dopo un 2011 entusiasmante un nuovo anno carico di lavoro: "Ma per Brescia sarà una grandissima occasione"

Rivoluzione. La parola che non ti aspetti e che invece si sente più di una volta, all’assemblea di Legambiente Brescia nella Cascina del Parco Gallo. Ma la rivoluzione è la rivoluzione green, la rivoluzione verso la sostenibilità a cui è chiamata la città di Brescia, la rivoluzione che ti aspetti una volta che l’aria sta cambiando. “Sono marxista ma nel senso di Groucho Marx – sorride Carmine Trecroci, vicepresidente del circolo bresciano del ‘cigno che becca’ – ma voglio ringraziare tutti quanti per lo splendido anno che si è appena concluso, un anno estremamente faticoso ma proprio per questo un anno entusiasmante”.

“Legambiente ha partecipato attivamente alla migliore pagina della politica in azione, all’impegno dei cittadini comuni su cose realmente concrete, su temi che interessano giorno dopo giorno la nostra vita quotidiana. Questo è il valore della cittadinanza attiva, per provare a cambiare il mondo che ci circonda, l’unico ed efficace impegno politico del nostro tempo”. Il 2012 si preannuncia quindi come l’anno del salto di qualità, per fare in modo di porre al centro del dibattito politico (e non solo) la questione ambientale, in una città che in lungo e in largo patisce sofferenze.

“Abbiamo davanti a noi un’occasione unica – aveva anticipato poco prima il presidente Isaac Scaramella – una grandissima possibilità per la città di Brescia. L’aria è cambiata davvero, e non possiamo che essere orgogliosi delle battaglie che hanno caratterizzato tutto il 2011, le 34 associazioni scese in piazza per la polveriera, o la giornata dell’aria, il parco di Via Odorici, i referendum di giugno.. senza dimenticare il lungo cammino dei contrasti al Pgt, dalle semplici osservazioni alle manifestazioni, e un nuovo slancio per parlare di energia pulita, di energie rinnovabili. Un tema spesso trascurato”.

Dalle piccole cose alle grandi cose, come ci ricorda anche la new entry Pamela Pertusini, che preannuncia una lunga stagione di eventi, dai più leggeri ai più impegnativi, dalle gite sul lago di Garda agli incontri dedicati al Pgt. “La partecipazione comincia da qui, dalle piccole cose. Raccogliere i rifiuti, non buttare i moccini di sigaretta per terra, usare la macchina solo quando serve, cercare e proporre nuove idee”. Di Pgt ha invece parlato Emanuela Tura, dei problemi del centro storico, osservazioni specifiche su quei progetti che cozzano con le necessità vere di una città come Brescia, dall’urban center alla sala lettura in Formentone, o il clamoroso parcheggio sotto il Castello che dovrebbe costare la bellezza di 24 milioni di euro: “Praticamente la stessa cifra sottratta ai servizi sociali”.

Poi l’avvocato Pietro Garbarino, il suo appello al tesseramento e alla militanza ambientalista: “Abbiamo bisogno di braccia ma anche di risorse economiche, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, dalle associazioni alla cultura, per organizzare campagne coinvolgenti e per diventare parte integrante della nostra città. E’ ora di finirla con questa città costruita solo per i profitti di cavatori, banche, costruttori e speculatori”. E un’assemblea di Legambiente non poteva che finire in musica, con la chitarra di Umberto Rivarola e le canzoni che non invecchiano mai, tra un bicchiere di buon rosso e un gustoso tramezzino.

In mezzo a tanti sorrisi, qualche abbraccio e qualche saluto da non sottovalutare. Come quello di Giorgio De Martin, volto noto del PD cittadino, che dopo anni e anni torna in Legambiente come tesserato. “Il lavoro di un’associazione come questa può aiutarci a cambiare in meglio le coscienze della nostra città. I tempi cambiano, ora siamo di fronte a una cittadinanza attenta e interessata, e che non vuole più farsi prendere in giro. Ripartendo da una svolta semplice ma profonda, ripartendo da zero anche per quello che riguarda il Pgt”.

“Come Partito Democratico abbiamo fatto 35 incontri aperti alla cittadinanza, a cui hanno partecipato oltre 2mila persone. Che si aggiungono a tutte quelle che lo hanno capito prima, o lo hanno capito dopo. Questo Pgt è incorreggibile, non può essere migliorato. Deve essere cancellato e ricostruito, partendo dalla prerogativa e dall’impegno del consumo zero di terreno agricolo”.
 

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