Assemblea costituente del Consorzio interregionaleparco Colline Moreniche del Garda

"Nasce dalle necessità degli abitanti di preservare le caratteristiche uniche del Garda e delle sue Colline Moreniche e tutti assieme costruire il futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

abbazia-maguzzano-2Nasce sabato 26 gennaio nella Abbazia di Maguzzano a Lonato del Garda, dopo una gestazione durata circa un anno, un "Eco mostro" nel senso più positivo dell'espressione: il "Consorzio Interregionale - Parco delle Colline Moreniche del Garda". Nulla a che vedere con il "mostro" che pare s'aggirerebbe nelle acque del lago.

La proposta di Statuto del costituendo Consorzio inizia con queste frasi che è in sintesi la ragione intrinseca della sua costituzione:"Il Consorzio è espressione della gente che vive, opera e lavora nell'area delle Colline Moreniche del Garda. Nasce quindi dalle necessità degli abitanti di preservare le caratteristiche uniche del Garda e delle sue Colline Moreniche e tutti assieme costruire il futuro. Non è, e non deve essere, un ente sorto ed imposto dall'alto e quindi avulso dalle esigenze di chi vi abita e lontano dalla realtà locale. Non è un "museo ecologico" che pretende di fermare il tempo se non addirittura portare la lancetta dell'orologio indietro di un secolo. Sarà una fucina di studi che permetterà di progettare gli interventi indispensabili, non solo per la salvaguardia del territorio, ma soprattutto per il suo sviluppo."

Un think tank ("serbatoio di pensiero" in inglese), cioè un organismo tendenzialmente indipendente dalle forze politiche (anche se vi partecipano le istituzioni locali), che si occupa di analisi delle politiche pubbliche e quindi nei settori che vanno dalla politica sociale all'economia, alla scienza e la tecnologia, dalle politiche agroalimentari a quelle turistiche, senza trascurare gli aspetti industriali e commerciali.

Uno dei primi studi che vedranno la luce sarà quello relativo all'energia in particolare a quella geotermica di cui l'Italia (pochi lo sanno) e all'avanguardia nel mondo. Ma non si potrà trascurare quella solare che, secondo quanto ha affermato lo scienziato Felice Ippolito potrebbe costituire un risparmio del 40% sui consumi casalinghi d'energia e sviluppare un indotto industriale per la fabbricazione di "pannelli solari" termici che oggi importiamo dall'Austria, Germania, Grecia ed Israele. L'aspetto della sicurezza degli edifici, soprattutto pubblici, in rapporto con la sismicità dell'area. Sono studi che vengono finanziati dalla CE nella loro fase concettuale, ma anche in quella della realizzazione dei progetti.

Tutto ciò sembra realizzabile perché al consorzio aderiscono le università, la Coldiretti, i comuni dell'area, la Comunità del Garda, i consorzi di tutele agroalimentari e le aziende che vivono in questa specie di Eden che è l'area gardesana.

Saranno affrontati anche i problemi della bonifica ossia la sistemazione della rete fognaria e degli impianti di depurazione, l'aria e la salubrità delle acque del lago, chiedendo, ove previsto, i finanziamenti europei per la realizzazione delle opere. In questo campo la Comunità del Garda è già all'opera da anni. L'insieme dei partecipanti si impegna a studiare e porre in atto tutti quegli accorgimenti che possano preservare e valorizzare il lago. La "distruzione" del Garda provocherebbe una ricaduta negativa sull'ecosistema e quindi su tutta l'economia dell'area. Se fossimo in Francia si direbbe che è nata un'Accademia del Garda, e viene spontaneo di augurare buon lavoro agli "accademici" che ne fanno parte.

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