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Appalto «sospetto» Mantova-Brescia: ora l’ASL risparmia mezzo milione

Una delibera di autotutela dell'ASL di Mantova annulla un appalto precedente per la gestione delle centrali telefoniche che presentava "vari aspetti di illegittimità". A firmarlo, nel 2009, l'attuale direttore dell'ASL Brescia

Perché pagare a Telecom il noleggio di centrali che l’ASL aveva già riscattato e quindi erano già di sua proprietà? Domanda legittima quella che si pone Roberto Bo dalle pagine della Gazzetta di Mantova meno di una settimana fa, in relazione al “giallo” delle centrali telefoniche relativo ad un appalto di affidamento stipulato nella primavera del 2009, “una vecchia delibera riguardante l’affidamento a Telecom della locazione delle centrali telefoniche e della loro manutenzione per il periodo 2009-2013”. Una sola offerta senza alcun concorrente, e detto fatto ecco un contrattino da 837mila euro più IVA recante la firma dell’ex manager dell’ASL di Mantova Piermario Azzoni, dal febbraio 2011 ‘migrato’ alla direzione dell’ASL di Brescia.

Pochi giorni fa una nuova delibera, firmata stavolta dal nuovo dirigente Mauro Borelli, questa volta di annullamento in funzione di autotutela, poiché (come cita il documento ufficiale) “tutta l’attività posta in essere con le delibere sopra richiamate presenta vari aspetti di illegittimità” e appunto “nessuno degli affidamenti è stato preceduto da una selezione pubblica per la scelta del contraente”, con accenno particolare al contratto di cui sopra che sarebbe stato disposto “senza il rispetto delle regole sulla scelta del contraente previste dal Codice degli Appalti”.

Come anticipato in apertura, “detto affidamento non ha neppure tenuto conto che le centrali telefoniche erano già di proprietà dell’azienda”, sulla base di una clausola presente nella proposta Telecom che prevedeva la possibilità del riscatto delle centrali “in situ” per una somma fissata in 3500 euro. Cambio in corsa, in ottica di risparmio e di trasparenza, e nuovo contratto con Fastweb, ancora di quattro anni, ma che verrà a costare “poco più di 200mila euro”.

Telecom dalla sua ovviamente si difende in una lettera, continua Bo, “tramite la quale il gestore telefonico ha informato l’ASL che il riscatto non sarebbe mai stato perfezionato, e che le centrali telefoniche erano ancora di sua proprietà”. Insomma un appalto forse sospetto sulla linea Mantova-Brescia e una vicenda, si legge ancora sulla Gazzetta, che “in alcune sue parti resta quindi sospesa”.

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