Dopo l’incendio: la solidarietà di Artogne alla famiglia Alessi

I primi di ottobre l'incendio che ha devastato la cascina e le stalla di una delle aziende agricole più grandi e più conosciute di tutta la Valcamonica. In paese una raccolta fondi, e l'aiuto concreto del Comune

Nei primi giorni di ottobre quell’incendio che mai nessuno si aspetta, e che ha divampato prima tra i silos con il mangime, poi dentro tutta l’ampia stalla, fino a sciogliere e colare tutta la scorta dei formaggi. L’azienda agricola di Domenico Alessi se l’è vista davvero brutta, e gli oltre 300 capi di bestiame hanno dovuto trovare una sistemazione provvisoria per il lungo e freddo inverno, per quella che secondo molti è la più conosciuta e più importante azienda agricola di tutta la Valcamonica.

Una gestione familiare che tra parenti, fratelli e cugini occupa anche 13 persone, oltre ai lavoratori dipendenti esterni. E che se ha visto tutto nero ora comincia a intravedere un po’ di luce, grazie al lavoro del Comune e della Commissione Agricoltura di Artogne, scesi subito in campo per salvare il salvabile, e aiutare la famiglia nella ricostruzione. “Sono certo rimasto molto colpito – ha dichiarato a BresciaToday il sindaco Gian Pietro Cesari – perché ho assistito in prima persona all’incendio, e ho capito subito che le difficoltà sarebbero state tante”.

“L’amministrazione tutta ha fatto i salti mortali, abbiamo subito istituito una Commissione tecnica per valutare e concedere l’agibilità agli animali, evitando così di spostarli in dieci stalle diverse con gli ovvi problemi di gestione che ne sarebbero conseguiti”. Ma la grande prova di affetto,e di solidarietà, è arrivata con la sottoscrizione pubblica ‘Ricostruiamo l’azienda’, pubblicizzata lungo le vie del paese camune con cartelli e manifesti, un piccolo ma grande aiuto per la futura ricostruzione.

“Devo ammettere che la sottoscrizione non ha avuto il successo che si saremmo aspettati – continua il sindaco – ma quello che conta è il suo valore simbolico. Ma sappiamo che chi può contribuire contribuirà, e colgo l’occasione per ringraziare la Banca Valle Camonica che ci ha subito concesso un conto corrente su cui effettuare i versamenti (IBAN IT05T032445403000000001675, ndr). E sono sicuro che a Natale ci sarà qualcosa in più, ricordando a tutti che la sottoscrizione rimarrà aperta fino a marzo 2012 per i giorni clou della Fiera Zootecnica”.

Il sindaco Cesari non vuole prendersi meriti che non ha, e ricorda il grandissimo lavoro del presidente della Commissione Agricoltura di Artogne Martino Alessi. Che non è parente di Domenico, ma che nei giorni scorsi ha voluto sottolineare l’importanza di un gesto come quello della raccolta fondi: “Artogne ha una grande tradizione di allevatori e agricoltori, e la solidarietà mostrata dalle persone ci ha convinto a lanciare questa sottoscrizione pubblica. Sappiamo che è un periodo di crisi per tutti ma ci è sembrato doveroso fare qualcosa per questa gente che ha perso tutto”.

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