Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Desenzano del Garda

Cocaina da 'pippare' in disco: ragazzo in manette, la titolare ringrazia

Blitz della Polizia di Stato all'Art Club di Desenzano: un giovane pusher di 19 anni è stato arrestato grazie alla collaborazione della sicurezza del locale

Giovane pusher bresciano nella rete della Polizia di Stato, beccato anche grazie alla collaborazione con la sicurezza del locale dove lui era solito spacciare: in manette ci è finito un 19enne incensurato residente a Desenzano del Garda, nelle mutande nascondeva una decina di dosi di cocaina pronte da vendere. Da tempo era tenuto d'occhio per la sua presunta attività illecita.

E' stato arrestato dagli agenti del Commissariato, intervenuti in borghese all'Art Club di Desenzano: lo storico locale (a giugno sarà aperto da 32 anni) da sempre gestito da Madame Sisi, al secolo Carlo Tessari. Il giovane era attenzionato da qualche sera, fa sapere il Commissariato in una nota: “Era stato notato a spacciare droga nei bagni del locale, a giovani avventori”.

Anche il Tribunale di Brescia solo poche ore più tardi ne ha convalidato l'arresto. L'operazione della Polizia fa parte di un più ampio progetto di controllo e prevenzione, denominato “Per un Natale sicuro”: proseguirà anche durante le festività, e già in pochi giorni ha permesso l'identificazione di quasi 200 persone e l'arresto di un latitante internazionale.

Le parole di Madame Sisi

Soddisfatta dell'esito delle indagini anche Madame Sisi: “Posso solo ringraziare polizia e carabinieri che vengono in borghese, so che non è facile fare questo lavoro ed è per questo che noi cerchiamo di dare una mano, con il nostro servizio di sicurezza e le nostre telecamere. Purtroppo i ragazzi devono essere educati anche in questo modo, una lezione di vita che devono imparare: la nostra è una bella sinergia con le forze dell'ordine, sempre attenti e veloci, riservati e senza mai creare allarmismi".

Un appello ai giovani. “La discoteca dev'essere un luogo di vita, e non di morte. Io mi sento come una madre superiora, e l'Art è la mia casa: giusto che ci si debba divertire, ma le regole si devono rispettare. Il nostro è un dovere morale: salvaguardare i nostri ragazzi. Lo dico proprio a loro: in discoteca ci dovete venire per stare insieme, non per buttarvi via. La cocaina non ti fa felice, non ti aiuta a vivere: ti fa solo sbattere contro un muro”.

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