Cronaca

Sesso di gruppo con le allieve, il maestro si difende: «Nessuno è stato costretto»

Pesantissime le accuse a carico del maestro di arti marziali

Una delle ragazze coinvolte, convinta dai colloqui con un'associazione che si occupa di violenza contro le donne, ha trovato la forza e il coraggio per denunciare i fatti, ha inoltrato una segnalazione, e poi una denuncia, ai carabinieri di Cologne, che hanno dato il via all'indagine. È partita così la vicenda che vede protagonista un maestro di arti marziali di 52 anni, ai domiciliari dopo l'arresto avvenuto nella giornata di mercoledì. 

I fatti. La notizia è emersa nella giornata di ieri. S.C. 52enne di origine partenopea, ma a Brescia da tempo (dopo avere vissuto in Cina per molti anni), è stato arrestato con le pesantissime accuse di riduzione in schiavitù psicologica, violenza sessuale aggravata, esercizio abusivo della professione medica, commercio abusivo di farmaci illegali e truffa aggravata. Nei guai anche la moglie e un amico 53enne, indagati a piede libero - e a vario titolo - per i reati di esercizio abusivo della professione medica, commercio abusivo di farmaci illegali e truffa. 

A far partire l'indagine sarebbe stata una delle allieve del maestro, che dopo essersi rivolta a un'associazione che si occupa delle violenze contro le donne ha denunciato il maestro. A questa prima denuncia sono seguiti i racconti di altre tre allieve. Stando a ciò che è emerso, il maestro e la moglie dal 2020 avrebbero organizzato appuntamenti nei quali gli invitati, tutti maggiorenni, praticavano sesso di gruppo, durante il quale si sarebbero verificati gli abusi. 

Le accuse non si limitano a ciò. Il 52enne avrebbe praticato - pur non avendone titolo - agopuntura, ed avrebbe prescritto alle persone che frequentavano la palestra (ora sotto sequestro) farmaci "anoressizzanti", e altri finalizzati al miglioramento delle prestazioni sessuali, vietati in Italia, acquistati sul web. Non è tutto: con la promessa (non veritiera) di una rendita mensile fissa di 1.000 euro, il padre di un'allieva sarebbe stato convinto a versare 50mila euro per un investimento in un fondo di Hong Kong. 

Le parole del suo legale, Vittoria Tria, sono riportate dal quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane: «Le accuse sono molto pesanti ma è sereno e pronto a difendersi nelle sedi opportune - ha commentato il legale -. I presunti episodi di violenza sessuale sono avvenuti in contesti in cui le ragazze partecipavano alle cene con i fidanzati. Erano appuntamenti in cui i partecipanti sapevano quello che accadeva e nessuno è stato costretto a partecipare».

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