Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Rubavano bancomat e denaro agli anziani ricoverati in ospedale

Un padovano e un romeno sono finiti in carcere con l'accusa di furto pluriaggravato, indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione. In un giorno sono arrivati a mettere a segno un colpo da 5.500 euro

La Squadra mobile di Verona ha arrestato un italiano e un romeno per una serie di furti di denaro e pin bancomat a degenti di ospedali del Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna: denaro speso poi in centri commerciali, supermercati e pompe di benzina; una decina al momento i casi accertati, per un importo di alcune decine di migliaia di euro.

I due malviventi approfittavano della momentanea assenza dei degenti e dei loro familiari dalle stanze per appropriarsi dei portafogli che, per la maggior parte, contenevano anche il pin per i prelievi al bancomat. Gli indagati prelevavano da questi ultimi il denaro, trasferendolo in buona parte in carte prepagate di grosse catene commerciali o in carte prepagate rubate che venivano utilizzate per gli acquisti più svariati, come la tessera di un cinema, apparecchi elettronici, ristoranti e rifornimento di carburante.

A dare la svolta delle indagini, iniziate nel gennaio 2013, la richiesta ad un noto centro commerciale di una tessera di raccolta punti - che dà diritto a sconti in base agli acquisti fatti - da parte di uno degli indagati, che ha dato tutti i suoi dati anagrafici. Appresa l'identità, la Squadra mobile ha seguito l'indagato arrivando poi anche al suo complice.

I due uomini, Ignazio Todaro, 43 anni, padovano di Selvazzano Dentro, pregiudicato, ed il romeno Paul Daniel Pricop, 29enne incensurato, in un solo giorno sono arrivati a mettere a segno un colpo da 5.500 euro. Sono una decina i furti accertati (ma la Polizia continua ad indagare per accertare eventuali altri colpi) a Verona al Policlinico di Borgo Roma, agli ospedali di Negrar (Verona), Bassano del Grappa (Vicenza) e Rovigo, a Bologna e Desenzano del Garda.

"Questo sodalizio - ha spiegato il dirigente della squadra mobile scaligera, Roberto Della Rocca - ha dimostrato di avere uno spessore criminale di rilievo, che prendeva di mira vittime molto deboli: in gran parte ultra70enni, malati e quindi particolarmente indifesi". Il primo arresto risale allo scorso aprile, poi il complice romeno è stato tradito da una visita in carcere all'amico.
 

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