Madre e sorella gli negano i soldi per la cocaina, lui brucia i mobili di casa

In manette è finito un 36enne di Chiari, già  noto alle forze dell’ordine per una sfilza di precedenti per droga e delitti contro il patrimonio. 

Foto d'archivio

ROVATO. Pur di acquistare la cocaina era da sempre disposto a tutto, anche insultare e minacciare i famigliari a cui si rivolgeva per chiedere il denaro. Difficilmente accettava un ‘’no’’ come risposta. 

Nella notte tra mercoledì e giovedì, strafatto di 'coca',  è passato alle via di fatto. Davanti al rifiuto di consegnare i soldi da parte della madre 65enne e della sorella maggiore, ha superato ogni limite dando fuoco ai mobili di casa. Le due donne hanno reagito componendo il numero unico per le emergenze per chiedere aiuto. Nella loro abitazione si sono così precipitati i Carabinieri di Rovato. L’uomo, un 36enne di Chiari, ha reagito all’arrivo dei militari barricandosi nell’abitazione, salvo poi cedere e permettere l’intervento dei vigili del Fuoco. 

Il 36enne è stato bloccato e portato in caserma, ma anche lì ha dato di matto, continuando ad insultare e a minacciare la madre che aveva deciso di denunciarlo. È stato portato all’ospedale di Iseo dov’è gli è stata riscontrata un’intossicazione da cocaina e poi nel carcere di Canton Mombello. Dovrà rispondere dei reati di estorsione continuata, danneggiamento a mezzo fuoco, resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

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