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I contanti sequestrati © Bresciatoday.it

I contanti sequestrati © Bresciatoday.it

Traffico di cocaina dall'Olanda, maxi-blitz dei carabinieri: in arresto 22 persone

Un’indagine della Procura di Bologna ha smantellato una rete di trafficanti e grossisti che rifornivano di cocaina Emilia Romagna e Toscana. Sequestrati 7 chili di polvere e 26mila euro. Due arresti nel Bresciano

140 militari, 3 unità cinofile e un elicottero impegnati nei 22 arresti tra Emilia Romagna, Toscana, Lombardia (due in provincia di Brescia) e Sicilia, che hanno smantellato una banda dedita allo smercio di cocaina proveniente dall’Olanda.

Alle prime luci dell’alba di oggi, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ferrara, in collaborazione con i colleghi delle altre province e regioni, hanno stanato chi aveva promosso, costituito, diretto, organizzato e finanziato una vera e propria organizzazione criminale.

Una lunga attività investigativa partita nel marzo 2016 quando, presso la stazione de Carabinieri di Bondeno, nel ferrarese, si presentò una coppia per denunciare il danneggiamento della propria autovettura, alla quale erano stati tagliati gli pneumatici. Inizialmente i due non aggiunsero dettagli ma, durante la loro permanenza negli uffici, la moglie attirò l'attenzione di un carabiniere a causa di un pianto improvviso.

Minacciata dai creditori 

Il Carabiniere si avvicinò alla donna per comprendere il motivo delle sue lacrime, riscontrando uno stato di profonda inquietudine a causa di numerose minacce arrivate dai creditori del figlio che, a suo dire, aveva contratto ingenti debiti con spacciatori di droga. La donna riferì di temere per la sua stessa vita, asserendo di aver ricevuto specifiche minacce.

È da qui che è stata avviata la lunga indagine denominata “Sottobosco”, coordinata dalla DDA - Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, diretta dal Procuratore della Repubblica felsinea Dott. Giuseppe Amato, che ha permesso di identificare un cittadino marocchino, fornitore di cocaina dei referenti del gruppo attivo a Bondeno.

I Carabinieri però, sono riusciti a risalire alla struttura di “tipo piramidale” della banda, caratterizzata da una spiccata propensione alla violenza, capeggiata dal marocchino che gestiva il traffico di stupefacenti insieme a 5 persone di origine albanese: traffico che riforniva grandi piazze dello spaccio, tra cui anche Bologna.

Smercio in diverse province 

Lo smercio era sparso anche tra le province di Pisa e Firenze, dove i responsabili curavano cospicui quantitativi di cocaina provenienti dall'Olanda, servendosi di una rete di corrieri, immettendo la droga sui mercati emiliano-romagnoli, raggiungendo anche Modena e Parma, dove i marocchini svolgevano l’attività lavorativa di braccianti agricoli.

Uno spaccio arrivato dunque fino in Toscana, dove gli albanesi si ero radicati con attività nel settore dell’edilizia. Qui erano dediti al rifornimento della province di Pisa, Firenze e Lucca, in particolare per lo “sballo della Versilia”. Un’organizzazione che aveva studiato tutto: basti pensare al basso costo d'acquisto su ogni chilogrammo reperito, che si aggirava al di sotto di 35mila euro, quando sulle comuni "piazze" si parla di cifre che oscilla dagli 80 a 120 euro al grammo.

I soggetti arrestati sono tutti regolari e residenti o domicilianti nelle zone dove hanno commesso i reati. Tutti con una doppia vita: un lavoro di basso profilo affiancato a un’attività di spaccio. Durante l’intera attività investigativa sono stati sequestrati 7 chili di cocaina e recuperati 28mila euro in contanti.

Fonte: Bolognatoday.it

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