Mazzetta da 60 mila euro per far saltare il controllo fiscale: la consulente confessa

Natalina Noli, titolare dello studio di consulenza attorno al quale ruotava l'articolato sistema per pilotare le ispezioni fiscali, avrebbe reso una piena confessione ottenendo quindi i domiciliari.

Foto d'archivio

Mazzette agli uomini della Guardia di Finanza, fatte arrivare tramite uno studio di consulenza, per ritardare o cancellare le ispezioni fiscali. Così funzionava il sistema scoperto proprio dalle Fiamme Gialle di Chiari. Al termine delle indagini sette persone erano finite in carcere, tra cui tre finanzieri: il capitano Antonio Romano, l'ispettore Antonio Piccolo e Marco Gisonna, militare in pensione.

Due di loro, Romano e Piccolo, hanno però chiesto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare: a decidere, nei prossimi giorni, sarà il giudice Cesare Bonamartini. Anche il commercialista Giorgio Passeri ha avanzato la medesima richiesta.

Per ora solo Natalina Noli, la titolare dello studio di consulenza di Castrezzato attorno al quale ruotava il sistema, è uscita dal carcere e ora è ai domiciliari. La donna - che insieme all'ispettore Piccolo avrebbe fatto da intermediaria tra l'imprenditore Mauro Sala e il comandante dalla Guardia di Finanza per la consegna di una mazzetta da 60 mila euro - avrebbe infatti reso piena confessione In carcere era finito anche il comandante della Polizia Locale di Castrezzato  Matteo Olivari.

  

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