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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Cologne

Massacrò a martellate il papà della ex: "Chiedo scusa, sono distrutto"

Dal carcere il giovane - reo confesso dell'omicidio - avrebbe chiesto scusa ai familiari dell'imprenditore Anselmo Campa.

Le scuse ai familiari della vittima sarebbero arrivate dal carcere dove è recluso, a poco più di 40 giorni dal processo che lo vedrà come unico imputato per l'omicidio dell'imprenditore Anselmo Campa.

Il 24enne Hamedi El Makkaoui - da tutti chiamato Luca - ha fatto sapere (tramite i suoi legali) di essere "distrutto dai sensi di colpa" e di aver chiesto perdono ai familiari del 56enne che viveva Grumello del Monte (Bg) ma era noto anche nel Bresciano: era infatti contitolare di un'azienda con sede a Palazzolo sull’Oglio, poi trasferitasi a Cologne.

In particolare El Makkaoui proverebbe un profondo senso di colpa verso la figlia della vittima, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale terminata pochi mesi prima dell'omicidio. Il delitto avvenne il 19 aprile dello scorso anno nell'appartamento dell'imprenditore: Campa fu massacrato a martellate al culmine di una discussione - l'ennesima - per una Renault Clio rossa che aveva acquistato e poi prestato all'ex fidanzato della figlia.

Massacrato per una Renault

A quanto emerso, la vittima avrebbe voluto vendere l'automobile, ed aveva anche  già trovato un acquirente al quale cederla. Il giovane sosteneva invece di avergliela pagata a rate e quella drammatica sera si era recato a casa dell'imprenditore per riprendersi parte dei soldi. La lite degenerò in una colluttazione: El Makkaoui impugnò un martello e colpì 24 volte il padre della sua ex.

Il corpo senza vita del 56enne venne ritrovato 24 ore più tardi da alcuni amici: preoccupati perché non avevano notizie di Campa, bussarono alla porta del suo appartamento, facendo la macabra scoperta. Cinque giorni dopo il 24enne nato in Italia da genitori marocchini venne interrogato dai militari e confessò il delitto.  

Durante l'udienza preliminare, che si è svolta nelle scorse ore, gli avvocati del giovane hanno chiesto l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e il rito abbreviato, ma entrambe le richieste sono state respinte. El Makkaoui comparirà in aula, davanti alla Corte d'assise, il prossimo 27 marzo. 
  
 

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