Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Muore per salvare il suo fratellino: il tragico destino di Anna

Aveva solo 20 anni

Insieme al fratello di 14 anni e alla sorella di 17, Anna si era recata a Garda alla spiaggia al Corno, per godersi una giornata di sole sul Benaco. Una giornata da trascorrere all'insegna della spensieratezza, sulla quale invece si è abbattuta una terribile sorte: il fratellino in affanno durante un bagno, la nuotata per prestargli soccorso e lei, a sua volta difficoltà, tragicamente inghiottita dalle acque del lago. 

Non c'è stato niente da fare per Anna Lorenzi, residente nel quartiere di Borgo Nuovo a Verona; nel mese di dicembre avrebbe compiuto 21 anni. Quando i soccorritori l'hanno recuperata ad una trentina di metri dalla riva e a sei di profondità, nel pomeriggio di sabato, le sue condizioni erano già disperate e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarla. 

Il soccorso al fratello

Arrivati sul posto, i tre fratelli si erano sistemati sulla spiaggia fino a quando non è arrivata l'ora di fare un bagno. In acqua con un materassino, ad un certo punto il 14enne avrebbe iniziato ad annaspare e a la sorella più grande è accorsa in suo aiuto, sorreggendolo e chiedendo l'aiuto degli altri bagnanti. Due ragazzi sono arrivati a nuoto in loro soccorso, ad una decina di metri dalla riva: recuperato e portato sulla terra ferma il 14enne, Anna sarebbe invece sparita dal loro sguardo. Stava verosimilmente cercando di trainare a riva il materassino, quando non sarebbe più riuscita a rimanere a galla, forse per aver ingerito dell'acqua, per un malore o per la fatica; resta il fatto che si è inabissata, senza più tornare in superficie.  

Le ricerche

Una volta individuata sott'acqua dai sommozzatori della Guardia Costiera, la giovane è stata recuperata e portata a riva in condizioni disperate, per essere affidata al personale sanitario che ha immediatamente dato il via alle manovre di rianimazione. La 20enne sarebbe rimasta sott'acqua diversi minuti e ancora più a lungo sono durati i tentativi di rianimarla, ma oramai per lei non c'era più nulla da fare: è deceduta sulla spiaggia.
 
Il corpo è stato coperto da un telo e il pm di turno, informato dei fatti, ha disposto che venisse restituito ai familiari, che nel frattempo si erano portati sul luogo del tragico episodio. 

Fonte: Veronasera.it

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