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Angelo Pelizzari

Angelo Pelizzari

Un secolo tra caldarroste e caramelle: tutto il paese piange Angelo Pelizzari

Tre generazioni di salodiani sono passate nel suo negozio di frutta e dolciumi, situato sotto l'orologio della Fossa: si è spento l'eclettico Angelo Pelizzari.

Commerciante, instancabile viaggiatore, alpinista, maratoneta e pure artista. Eclettico, curioso, e conosciutissimo a Salò: si è spento lunedì Angelo Pelizzari. Classe 1919, aveva spento 100 candeline lo scorso novembre e per l'occasione la locale sezione del Cai aveva organizzato una grande festa.

Dinamico, sempre sorridente e positivo, è stato una delle colonne della cittadina gardesana. Almeno tre generazioni sono passate dal  negozio di frutta e dolciumi - ereditato dalla madre, al ritorno dalla guerra  - che ha gestito per tantissimi anni. Situato sotto l'orologio della Fossa, la sua bottega è stata un luogo magico per tanti bambini che facevano provvista delle leccornie dell'epoca: castagne secche, giuggiole, carrube, corbezzoli, farina di castagne. La specialità erano le caldarroste, per questo per molti, in paese, Angelo Pelizzari è stato "l'omino delle caldarroste".

Una vita piena e movimentata la sua: ha scalato tutte le cime delle Alpi e la vette delle Dolomiti, visitato oltre 64 nazioni e pure preso parte a 4 maratone. L'ultima cima conquistata, all'età di 92 anni, è stata quella del Monte Altissimo della catena Gardesana. 

Centinaia i messaggi di cordoglio e i ricordi affidati a Facebook: "Una persona speciale"; "un uomo di grande spessore"; "un personaggio indimenticabile", così viene descritto. Lo piangono i figli Giovanni, Narciso e Cecilia, gli adorati nipoti e pronipoti. 

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