Cronaca Buffalora / Via Gaetano Bargnani

Medico e filosofo: muore all'improvviso in vacanza con la famiglia

Era in vacanza in Friuli il professor Angelo Bollati, morto a 80 anni: per lungo tempo è stato primario all'ospedale Civile di Brescia

Foto di repertorio

Una morte improvvisa, quando nessuno se l'aspettava: era in vacanza con la famiglia a San Daniele del Friuli. Se n'è andato così Angelo Bollati, storico primario bresciano in servizio al Civile di Brescia, specializzato in neurologia, psichiatria e neurochirurgia. Originario di Cislago, in provincia di Varese, aveva 80 anni: proprio a Cislago verrà sepolto.

La salma rientrerà a Brescia mercoledì pomeriggio, nella Casa del Commiato di Via Gaetano Bargnani: giovedì alle 17 è in programma l'ultimo saluto. Lo piangono la moglie Claudia e i figli Luca e Veronica: professionista molto stimato e conosciuto, in tantissimi si uniscono al cordoglio dei familiari.

Si era laureato alla fine degli anni '60, poi subito al lavoro. Con il camice da primario ha lasciato un segno indelebile: si è preso cura di centinaia e centinaia di pazienti per decenni, prima di ritirarsi e godersi la meritata pensione.

Non solo medico: con il passare del tempo era riuscito a concentrarsi anche sulla sua seconda grande passione, lo studio della filosofia. Una materia che l'ha sempre affascinato, per tutta la vita, tanto da convincersi a tornare a studiare, e a laurearsi una seconda volta, all'Università di Verona. Pochi anni fa ha pubblicato anche un saggio sul tema della bioetica, un libro che è già un cult.

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