Cronaca

Uccisa a mani nude, soffocata e violentata: condannato all'ergastolo

La decisione della Corte d'Assise di Brescia

“Ora Francesca può riposare in pace”, queste le parole della sorella Elisa Fantoni. Carcere a vita e un isolamento diurno di sei mesi: questa la pena inflitta dalla Corte d’Assise di Brescia ad Andrea Pavarini, il 32enne accusato di aver violentato e ucciso Francesca Fantoni il 25 gennaio 2020 nel parco dei Bersaglieri di Bedizzole. La sentenza è giunta a metà pomeriggio lunedì 21 giugno. La Corte presieduta da Roberto Spano ha ritenuto il 32enne colpevole di omicidio volontario aggravato e violenza sessuale aggravata.

E’ stata quindi accolta la richiesta del pubblico ministero Marzia Aliatis: Pavarini, in carcere ormai da un anno e mezzo, è stato condannato all’ergastolo con l’isolamento diurno, insieme ad un esecuzione provvisoria di pagamento di 300mila euro a favore della famiglia della vittima. Numerose le riflessioni fatte: secondo i giudici non solo Andrea Pavarini è considerato capace di omicidio ma anche capace di intendere e di volere nonostante sia stato certificato agli atti un deficit cognitivo. Nelle ultime settimane era avanzata l’ipotesi di una qualche forma di incapacità di intendere e di volere smentita però dai fatti e dalle perizie.

L’omicidio di Francesca Fantoni

Il 25 gennaio di un anno fa, Francesca Fantoni è stata vista allontanarsi verso il parco dei Bersaglieri a Bedizzole in compagnia di un uomo, senza più fare ritorno. Il corpo senza vita è stato trovato due giorni dopo con il volto fracassato e segni di un abuso di violenza sessuale.

Andrea Pavarini, sposato e padre di un figlio piccolo, avrebbe lasciato la moglie e il bambino in auto mentre violentava e uccideva Francesca. Dal suo passato sono emersi altri episodi di tentata violenza come riferito da alcune testimoni (ci sarebbero anche delle denunce alle forze dell'ordine nei suoi confronti).

Nonostante la difesa ritenesse che Andrea e Francesca si conoscessero e non ci fosse stata alcuna violenza sessuale, la Corte ha emesso la sentenza di condanna. Ora bisognerà attendere 90 giorni per le motivazioni, con le quali sarà possibile ricostruire una vicenda che rimane comunque una delle più orribili tragedie degli ultimi tempi.

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