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Ancora roghi nell'Oltremella: l'ombra dell'emulazione

Nuovo rogo nella notte, in via Tiboni. In fiamme una Megane e danni alle auto parcheggiate accanto. Gli investigatori: è un emulo. Cittadini furiosi.

Ancora roghi in città nonostante l'aumento dei controlli, anche i  borghese, da parte delle autorità. Ancora una notte d'inferno per i cittadini dell'Oltremella vessati negli ultimi mesi dalla piaga del "piromane pazzo", come l'ha chiamato la stampa, sul quale si sta indagando per capire quali degli gli oltre trenta incendi scoppiati in città ai danni delle auto dei cittadini sono attribuibili a lui.

Parlando del piromane sarà necessario però usare il plurale, perchè gli investigatori stavolta sono certi: non è la mano del 57enne individuato e arrestato il mese scorso la responsabile di questa ennesima auto incendiata nella zona di via Chiusure.

La tecnica utilizzata è differente: in circolazione c'è un emulo, che sabato notte intorno alle due in via Tiboni ha dato fuoco a una Megane causando un rogo di dimensioni tali che le fiamme si sono estese a due vetture parcheggiate accanto.

L'intervento dei pompieri ha scongiurato il peggio, bloccando con degli schiumogeni le fiamme che stavano per intaccare i serbatoi e avrebbero causato un'esplosione.

L'attenzione della Loggia è alta - è di Lunedì l'intervento del sindaco in proposito - le autorità vigilano, ma questo nuovo episodio dimostra che questa specie di stupida sfida alle autorità e alla sicurezza attuata nell'Oltremella non ha trovato ancora una soluzione.

Sconcertati e furiosi, intanto i cittadini della zona temono per le loro vetture e la loro sicurezza. E c'è già chi parla di ronde e giustizia faidate.
 

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