Cronaca

Terrorista di Vobarno: i genitori sapevano dove si trovava

Sequestrato computer, hard disk e telefoni cellulari presso l'abitazione di famiglia. Il padre domanda al ragazzo in un'intercettazione: "Vuoi che mi diano 10 anni di carcere?"

Anas El Abboubi

Continuano ad emergere nuovi particolari riguardanti l’operazione “Balkan Connection” della Questura di Brescia, che ha portato all’arresto di 4 persone e a diverse perquisizioni in tutto il Nord Italia.

La Polizia ha infatti sequestrato computer, hard disk e telefoni cellulari presso la casa di Anas El Abboubi, il 21enne di Vobarno volato in Siria per combattere con l’Isis.

Da una prima analisi, sembra che il ragazzo sia rimasto costantemente in contatto con la famiglia, nonostante i genitori abbiamo sempre negato di sapere dove si trovasse il figlio. L’ipotesi è confermata anche da una serie di intercettazioni, in una delle quali - datata 9 gennaio - si sente il padre domandare ad Anas: “Vuoi che mi diano 10 anni di carcere?”

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane fondamentalista sarebbe arrivato in Siria grazie al supporto lvis Elezi e Aban Elezi, zio e nipote di origini albanesi. Il padre di Aban ha così commentato in un'intervista: “Se le accuse saranno confermate, lo uccido io per la vergogna”.

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