Bassa al setaccio: pane fresco trasportato in mezzo alla sporcizia

Polizia Stradale e ASL a caccia di false produzioni naturali: trovato pane sporco destinato ai ristoranti, vitelli 'gonfiati' di antibiotici, bovini stranieri 'raccontati' come capi italiani. Multe per 10mila euro

Foto di repertorio

Pane fatto in ‘casa’, carne prodotta 'a chilometro zero', bovini 'italiani' e invece arrivati da chissà dove. La Polizia Stradale, in collaborazione con il nucleo provinciale dell’ASL, ha smascherano alcune realtà locali che paventavano produzioni ‘naturali’, senza però rispettare le norme più svariate.

Tre interventi nella Bassa Bresciana: il primo all’ingresso della BreBeMi, al casello di Chiari. In due camion partiti da Mazzano erano stipati centinaia e centinaia di chili di pane fresco, destinato a consumatori e ristoranti, come buttato su un pianale sporco senza nessuna protezione, senza rispettare nessuna prescrizione sanitaria.

Altri due interventi ‘carnivori’. A San Paolo gli agenti della Polstrada hanno fermato due camion che trasportavano bovini: il primo carico una vacca adulta probabilmente malata, già abbattuta e già destinata al macello. Nel secondo camion è stato invece trovato un vitellino da macellare, ma imbottito di antibiotici.

Ultimo stop in grande stile: un Tir carico di bovini ‘raccontati’ come italiani, e che non presentavano invece nessuna indicazione ufficiale sulla loro provenienza. In tutto sono state elevate sanzioni per quasi 10mila euro.

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