Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Tragico incidente: padre di famiglia muore schiacciato da un albero mentre lavora

Aveva solo 35 anni Alex Gabbiadini: in trasferta in Piemonte per lavoro, è morto schiacciato da un albero. Piccolo imprenditore, lascia moglie e figlioletto

Foto da Facebook

Aveva ripreso a lavorare solo da pochi giorni, dopo una breve ma meritata vacanza sui lidi di Jesolo, in compagnia della giovane moglie Marina e del piccolo Gabriele, il figlioletto di soli 4 anni: giovedì mattina era in trasferta ad Alessandria insieme ai suoi operai, ed è qui che purtroppo si consumata la terribile tragedia. Alex Gabbiadini è morto a soli 35 anni schiacciato dal tronco di un albero.

A nulla sono valsi i disperati tentativi di rianimarlo: troppo violento l'impatto e troppo gravi le ferite riportate, Alex è morto sul colpo. Tutto è successo in pochi attimi, intorno alle 10.30: in quel momento stava lavorando da solo alla rimozione di un grosso glicine, pianta che si era irrimediabilmente danneggiata nel corso dell'ultimo temporale.

Travolto e ucciso dal tronco di un albero

Stava muovendo il tronco utilizzando il braccio meccanico del suo camion, quando improvvisamente qualcosa è andato storto: l'albero si è sganciato e l'ha travolto e ucciso, schiacciandolo contro il muro. Sul posto, allertati dagli stessi operai della G-Edil, l'azienda di cui Alex era il titolare, si sono precipitati i soccorsi: ambulanza, autometica e Vigili del fuoco.

I rilievi sono stati affidati agli agenti della Polizia locale di Alessandria, con il supporto dei tecnici sulla sicurezza sul lavoro dell'azienda sanitaria locale. Si cerca di capire cosa non abbia funzionato in quel tragico momento: se si sia trattato di un errore umano o se invece il mezzo o il macchinario potrebbero aver avuto un guasto.

La salma a disposizione delle autorità

La salma nel frattempo riposa nell'obitorio dell'ospedale di Alessandria, a disposizione dell'autorità giudiziaria: al momento ancora non si può escludere che venga effettuata l'autopsia. Oltre all'amata moglie e al figlio ancora piccolo, Alex lascia anche i genitori e la sorella. Piccolo imprenditore, come detto titolare della G-Edil, era un grande lavoratore, dal cuore altrettanto grande. Abitava a Urgnano, nella Bassa bergamasca, dove gli amici lo chiamavano “Ol Gabbia”: diminutivo del cognome con una forte connotazione territoriale (di cui andava orgoglioso) nell'articolo determinativo.

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