Cronaca Chiari

Omicio-suicidio di Folgaria: anche Brescia piange Alessandro

La vittima dell'uomo che ha sparato è originaria di Chiari, dove ha vissuto fino all'adolescenza, quando la madre ha deciso di trasferirsi in Trentino.

Alessandro Pighetti nella sua terra d'adozione aveva molti amici, anche grazie agli sport che praticava. Altri li lasciò a Chiari, da dove, in piena adolescenza, se ne andò per seguire la madre, Renata. La tragedia che si è consumata nella prima serata di ieri, venerdì 16 novembre, in Trentino, tocca da vicino anche la nostra provincia. 

Classe 1987, nato a Calcinate, Alessandro è morto per un colpo di fucile al volto sparato dall'uomo che conviveva con la madre, che poi ha rivolto l'arma contro di sé per suicidarsi. Stando a quanto emerso, né Alessandro né la madre sapevano che l'uomo aveva in casa un fucile. Chissà, forse le cose sarebbero potute andare diversamente: allo scoppio della lite tra patrigno e figlio, infatti, il 31enne è riuscito a disarmare l'uomo che impugnava una pistola, mentre la madre fuggiva dalla finestra. Dopo aver perso l'arma, il 60enne - che si pensava fosse ormai innocuo - ha recuperato il fucile, è tornato alla carica ed ha esploso il colpo fatale al volto di Alessandro.  

Il giovane è descritto come un ragazzo solare, appassionato di motori e soprattutto di sport, palestra e hockey su ghiaccio. Lavorava nel campo delle assicurazioni, e al contempo era socio al 50% della Ap & Mb di Trento, che aveva fondato, una società che si occupa di commercio di auto, moto, camper e pezzi di ricambio.  

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