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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca Castel Mella / Via Solone Reccagni, 4

Trovato morto dopo lo scontro con il figlio: "Lui era sempre qua, litigavano sempre"

Le testimonianze dei vicini di casa. Per le cause della morte si attende l'esito dell'autopsia.

Non sono stupiti di quanto accaduto nella notte i residenti di via Solone Reccagni a Castel Mella. Urla e litigi pare fossero un copione costante, che si ripeteva con cadenza quasi quotidiana tra le mura dell'appartamento al civico 15, dove ha perso la vita Vittorio Andreoli. Tanto che, all'ennesimo scontro tra padre e figlio, non hanno ritenuto necessario allertare il numero unico per le emergenze.

Lo avrebbe fatto un parente della vittima, nel cuore della notte. Ma quando i sanitari del 118 sono entrati nell'appartamento, situato al piano terra, per Vittorio Andreoli non c'era ormai più nulla da fare. Il 70enne, con alle spalle diversi precedenti per spaccio, è stato trovato esanime all'interno del bagno, dove pare si fosse rinchiuso al termine di una colluttazione avuta con il figlio 45enne Alberto. Le cause del decesso sono ancora da chiarire: sarà l'autopsia, disposta dal pm Alessio Bernardi, a stabilire se sia dovuto alle percosse o a un malore conseguente il violento alterco. Una cosa pare certa: sul corpo della vittima non ci sarebbero segni e ferite riconducibili ad armi.

Per il figlio della vittima sono immediatamente scattate le manette per omicidio preterintenzionale, evasione e resistenza a pubblico ufficiale, e si sono aperte le porte del carcere. Il 45enne non avrebbe nemmeno dovuto bussare alla porta del padre: condannato in precedenza proprio per maltrattamenti nei confronti del genitore, era agli arresti domiciliari.

Stando al racconto dei vicini, non era la prima volta che il 45enne violava le disposizioni del giudice: altre volte avrebbe lasciato l'abitazione di Torbole Casaglia (dove viveva con la madre) per raggiungere via Reccagni a Castel Mella.

"Alberto era sempre qua - racconta un uomo che vive a pochi passi dall'abitazione della vittima - e sempre per la stessa ragione: litigare con il padre. Già verso le 18 di ieri li avevo sentiti litigare pesantemente in cortile, poi Alberto è salito in auto ed è andato via sgommando".

Un altro vicino, che gestisce un bar poco distante, avrebbe assistito ad una nuova violenta litigata tra i due: "Erano da poco passare le 23, avevo appena abbassato la serranda e ho sentito le solite urla provenire dall'appartamento di Andreoli. Siccome sono 14 anni che sento padre e figlio urlarsi addosso frasi irripetibili, non mi sono allarmato e sono andato a dormire."

Ma per nessuno di loro è stata una nottata tranquilla: l'intero quartiere è stato svegliato di soprassalto dalle sirene delle ambulanze e dei carabinieri, sopraggiunti quando era ormai già troppo tardi. Le indagini sono in corso: oltre alla causa del decesso ci sono da chiarire le ragioni dell'ennesimo diverbio, terminato purtroppo in tragedia.

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