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Immagine di repertorio

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Perquisizione a casa del pusher con sorpresa: da anni ruba la corrente dal lampione

Con uno stratagemma ben realizzato, si era allacciato alla rete pubblica di illuminazione. Il furto di corrente andava avanti da anni.

Un lavoro pulito, ben fatto, senza alcun indizio almeno dall'esterno. Nelle indagini per la prevenzione dello spaccio gli agenti della Polizia locale hanno scoperto uno stratagemma ingegnoso messo in atto da uno spacciatore marocchino per evitare di pagare le bollette dell'energia elettrica. 

Tutto è partito da una utile quanto preziosa segnalazione giunta al Comando della Locale di Agnosine da parte di alcuni cittadini. Insospettiti dal continuo andirivieni di persone da un appartamento, i vicini hanno contattato gli agenti che, dopo le opportune verifiche e i sopralluoghi del caso - durante i quali sono stati identificati diversi utilizzatori - hanno deciso di compiere una perquisizione. 

All'interno dell'appartamento (in via Fontana) vivevano tre persone; gli agenti hanno effettivamente trovato alcune dosi di hashish riconducibili a uno dei tre, un marocchino di 18 anni da poco rientrato in Italia dopo un viaggio al suo paese d'origine. Ma la sorpresa vera e propria è arrivata più tardi, quando gli agenti hanno scoperto il metodo grazie al quale gli inquilini non pagavano l'energia elettrica allacciandosi cioè ad un palo della luce poco distante dall'abitazione. Ma non è finita: in un altro appartamento riconducibile al 18enne infatti si è scoperto che veniva utilizzato lo stesso stratagemma. Il furto andava avanti da anni, l'immigrato è stato denunciato per furto aggravato e prolungato, oltre che per spaccio.    

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